Lameck Banda: mistero risolto?

Il giallo (noir) dell’estate, degno di un film stile «Intrigo internazionale» sembra arrivato ai titoli di coda. O quasi. Mistero risolto per il caso Lameck Banda? Il fatto ha attirato l’attenzione di molti negli ultimi giorni. Dopo una ricerca intuitiva sui giornalisti più accreditati in Zambia, nel pomeriggio del 30 luglio la redazione è riuscita a dialogare con Calvin Kaumba Chikenge, direttore di BolaNews. È un giornalista pluripremiato, noto per le sue esclusive e per i suoi articoli di approfondimento. Inoltre, è stato eletto giornalista dell’anno della MTN/FAZ Super League per la stagione 2023/24, membro della giuria del Pallone d’Oro e vanta collaborazioni con numerose testate internazionali, tra cui il Guardian.

L’articolo originale

L’autore ha risposto a CurioCity nel giro di poche ore, direttamente con il link all’articolo che traduciamo e che per il momento è tutto quello che si sa sulla scomparsa del calciatore e che ha un difetto: non cita la fonte “vicina” a Banda. E rappresenta, comunque, solo una delle “campane” coinvolte in questa storia.

Banda si allena a Lusaka, capitale dello Zambia

Il nazionale zambiano si trova a Lusaka e non intende rientrare in Italia dopo che il Lecce avrebbe prolungato il suo contratto senza la sua approvazione. Nel frattempo, il club saudita Al-Fateh resta interessato al giocatore. In serata l’esterno alto d’attacco giallorosso ha postato due storie dai suoi allenamenti privati, ricevendo anche uno sfottò da Ylber Ramadani; «Hai bisogno di un jet privato!».

Presunte responsabilità del club giallorosso

Il nocciolo della questione starebbe nel prolungamento automatico di contratto dopo la salvezza, che sarebbe avvenuto perché – dicono le fonti anonime citate da Bolea News – il Lecce avrebbe approfittato della sua scarsa conoscenza dell’italiano per inserire tale clausola nel contratto. Questa ipotesi è molto discutibile, perché avvenuta per diversi giocatori in scadenza. Tuttavia, qui bisognerebbe poi capire che ruolo di intermediazione avrebbero gli agenti. Ricordiamo che il procuratore di Banda è Nir Karin, che lo segue dall’età di 16 anni, e fa parte dell’agenzia The Team.

Il 25enne si trova a Lusaka e non avrebbe intenzione di tornare in Italia. Secondo le fonti, il giocatore è frustrato. Bolea attribuisce un virgolettato alla fonte anonima: «Banda non è contento del modo in cui è stato gestito il suo contratto. Ha lavorato per loro, ma non è stato trattato nel modo giusto. Hanno prolungato il suo contratto senza il suo consenso, e questo non è corretto: non gli è stata data alcuna comunicazione». La fonte di BolaNews sostiene che la società non avesse il diritto esclusivo di prolungare l’accordo senza l’approvazione di Banda. «C’è la sensazione che il club stia approfittando della sua difficoltà a leggere la lingua italiana; gli hanno fatto firmare un documento scritto in italiano che lui non comprendeva».

I nodi dello stipendio non ricevuto, del premio salvezza e dell’affitto

La fonte ha inoltre sostenuto che Banda deve ancora ricevere lo stipendio di un mese e che non ha ricevuto il premio per la vittoria ottenuta nell’ultima partita disputata, vinta peraltro con un suo gol, alimentando ulteriormente la frustrazione dell’esterno. «Non gli hanno pagato lo stipendio di un mese e nemmeno i premi per le vittorie. In Italia paga da sempre personalmente l’affitto, è frustrato e ritiene di meritare un trattamento migliore», ha rivelato la fonte.

Le sirene arabe

Le voci di mercato, come sappiamo da tempo, dicono di un interesse del club saudita Al-Fateh. Il Lecce avrebbe ricevuto un’offerta da 2.5 milioni, dall’Al-Fateh. Tuttavia, ritenendola troppo bassa l’ha rifiutata, perché il valore che il club attribuisce al suo capocannoniere stagionale si aggirerebbe tra i 5 e i 7 milioni di euro.

Le visite mediche saltate e il futuro dello zambiano

Proprio una settimana fa, Banda ha superato una linea rossa: il 23 luglio doveva presentarsi improrogabilmente a svolgere le visite mediche, avanzando però dei problemi logistici, pare, legati al passaporto. Quando anche le sue rassicurazioni presunte non si sono verificate, il Lecce ha minacciato di adottare provvedimenti disciplinari nei confronti di Banda. Questo a causa del suo rientro tardivo in Italia per la preparazione precampionato.

Il club aveva reso noto che l’esterno zambiano lo aveva informato del fatto che difficoltà logistiche e burocratiche gli impedivano di rientrare. Da allora, però, la società non ha più avuto sue notizie.

Insomma, Banda non ha intenzione di tornare e il Lecce non vuole svenderlo. Siamo agli sgoccioli di questa storia o comincia tutta un’altra partita? Prevede sbocchi problematici, tra i quali quelli di considerare i contratti come carta straccia?

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