Alla vigilia di Lazio–Lecce, il tecnico giallorosso analizza la sfida dell’Olimpico e il percorso della sua squadra dopo la sosta per la Nazionale. Non è solo una tappa di campionato, come la si vuole presentare. L’ex gladiatore romanista Eusebio Di Francesco smorza questo tipo di argomenti, ricordando la sua storia da calciatore, ma anche le ottime amicizie biancocelesti. E va bene, ma poi andiamo a chiederlo a Wladimiro Falcone e ai tifosi, ancora elettrizzati da quel 25 maggio, appena sei mesi fa, in cui il Lecce ha fatto la storia.
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Le condizioni della squadra dopo la sosta

Alla vigilia della sfida dell’Olimpico contro la Lazio, Eusebio Di Francesco si presenta in conferenza stampa molto energico. La sosta, questa volta, gli ha permesso di lavorare con un gruppo più folto del solito, un dettaglio che il tecnico sottolinea con soddisfazione fin dalle prime risposte. “A differenza delle altre pause abbiamo avuto qualche giocatore in più e abbiamo fatto un ottimo lavoro, sia su ciò che dobbiamo migliorare sia su ciò che va portato avanti con continuità”, spiega. Un lavoro mirato anche sui singoli, che Di Francesco ritiene essenziale per far progredire la squadra.
Dalla sosta segnali confortanti. Camarda in dubbio, Pierret fuori
Buone notizie dal rientro dei nazionali: “Stanno tutti bene e sono a disposizione, tranne Camarda”, rivela il tecnico. L’attaccante ha accusato un piccolo problema, ha ripreso parzialmente ad allenarsi e sarà valutato soltanto alla vigilia del match: “Deciderò domani se potrà essere della partita”.
Pessime invece le notizie per lo sfortunato Balthazar Pierret, che si è sottoposto a risonanza magnetica, evidenziando una lesione muscolare di basso grado del muscolo otturatore della coscia sinistra e sono dunque da valutare i tempi del rientro.
Lazio, qualità e organizzazione: “Servirà una grande partita difensiva”
Di fronte ci sarà una Lazio pericolosa, soprattutto sul piano del gioco e nelle situazioni individuali, come spiega rispondendo alla domanda sui punti di forza biancocelesti: “La Lazio ha un ottimo allenatore e principi chiari, organizzazione offensiva e difensiva, qualità enorme negli esterni. Nell’uno contro uno sono imprevedibili e determinanti. Non hanno fatto tantissimi gol, ma producono molto. Per questo dovremo fare una grande partita difensiva e poi creare le nostre situazioni”.
Il tecnico rifiuta però l’idea di lasciarsi condizionare troppo dall’avversario nella scelta dell’undici: “Sto guardando più in casa mia che alla Lazio. Le scelte dipenderanno soprattutto dalla condizione psicofisica dei miei”.
Giovani, coraggio e sistema: il tema che “fomenta” il tecnico
Uno dei passaggi più intensi della conferenza riguarda il dibattito nazionale sull’impiego dei giovani. Le parole di Maurizio Viscidi, coordinatore delle nazionali giovanili Figc, lamentano la scarsa fiducia verso i ventenni nel calcio italiano, ma sono raccolte da Di Francesco con una riflessione ampia e appassionata.
“La fiducia non si regala: si guadagna con atteggiamenti, maturità e crescita”, afferma. Ma allo stesso tempo punta il dito contro le contraddizioni dell’ambiente:
“Se si dice che a 17 anni Camarda non può battere un rigore, di cosa parliamo? Il coraggio deve essere del sistema, non solo dell’allenatore. E poi al primo errore si dà un 4 o un 4,5. Così si impedisce ai ragazzi di crescere”.
Di Francesco non nasconde un certo fastidio verso l’approccio superficiale al tema: “Tutti parliamo bene, ma poi concretamente chi si prende le responsabilità? Serve lavorare meglio nei settori giovanili. Troppi ragazzi arrivano e non calciano mai in porta: si pensa più alla tattica che a farli crescere individualmente”.
Lazio più rodata, Lecce in crescita
Alla domanda sulla continuità della rosa biancoceleste rispetto alla scorsa stagione, Di Francesco analizza: “Paradossalmente è un vantaggio più all’inizio che alla lunga. Si conoscono già e ritrovano più facilmente i meccanismi. Noi abbiamo cambiato tanto, pure l’allenatore, e per assimilare certi princìpi serve più tempo”.
Sottil e Banda recuperati: uno dei due partirà titolare
Ballottaggio sugli esterni offensivi, DiFra non scioglie i dubbi, nonostante le condizioni incerte di Banda e i tempi di recupero necessari di Sottil: “Sono rientrati entrambi. Uno dei due giocherà dall’inizio”, conferma l’allenatore senza sbilanciarsi.
Tessera del tifoso e settore ospiti chiuso: “Poca coerenza”
Sul tema della chiusura del settore ospiti, Di Francesco esprime dispiacere e perplessità: “Mi dispiace non avere il nostro pubblico. Hanno sempre dimostrato grande calore e sarebbero venuti numerosi. Non capisco perché certe decisioni vengano prese da una parte o dall’altra: vedo poca coerenza”.
Berisha cresce: “Gli do continuità”
Il centrocampista è uno dei nodi tattici più discussi. Pirlo? Mezzala? Trequartista? Di Francesco chiarisce la direzione: “Berisha sta crescendo in una determinata posizione e cercherò di dargli continuità. Poi in partita le rotazioni sono possibili, anche per dare meno riferimenti agli avversari”.
Una partita speciale? “Assolutamente no”
L’ultima domanda tocca il passato romano del tecnico. Di Francesco taglia corto: “Per me era un derby quando allenavo la Roma. Ora alleno il Lecce e preparo questa gara come tutte le altre, con rispetto per tutti. Ho amici sia romanisti che laziali, ma siamo professionisti”.
