Alla vigilia di Lecce-Como, DiFra in emergenza con gli uomini contati. Diciassettesima giornata di Serie A, Eusebio Di Francesco presenta la partita in sala stampa con la consueta calma lucida di chi sa che il momento richiede equilibrio più che proclami. Lecce-Como è una partita che pesa, per classifica e per percorso, e il tecnico giallorosso tocca tutti i temi principali senza mai perdere di vista il concetto chiave: continuità.
A trascinare i giallorossi ci sarà uno stadio di casa vicino al tutto esaurito, evento che il tecnico ha voluto rimarcare anche su nostro sollecito.

Sulla formazione nessun vantaggio al Como
Di Francesco parte dalle scelte di formazione, senza sbottonarsi più del necessario. Con i tre titolari impegnati nella Coppa d’Africa – Gaspar, Banda e Coulibaly – e Berisha fuori dai giochi per l’infortunio patito contro il Pisa, dovrà reinverarsi parecchio. «Non svelo nulla sui sostituti», chiarisce subito, ribadendo però un principio che accompagna il suo lavoro dall’inizio della stagione: la gestione delle energie. «È importante chi parte dall’inizio ma anche chi subentra. Può partire dall’inizio chi ha giocato meno e ha meno minuti nelle gambe». Tutti devono sentirsi coinvolti, dunque, e il tecnico sottolinea come il gruppo stia rispondendo, parlando di «ottime settimane di allenamento» e di un ambiente in cui «c’è gente che crede nel percorso».
Le varie speculazioni di questi giorni, comunque, data la finitezza dei giocatori a disposizione, non possono essere andate troppo lontane. Chiave di volta del tutto è il centrocampo, dove Maleh ha raccolto meno di ciò che sembrerebbe meritare, ma l’opzione Sala può allettare. Quello che non piacerebbe vedere è di nuovo Kaba come vice Berisha, anche perché poi il tassello lasciato vuoto da Coulibaly a fianco a Ramadani sembrerebbe non essere colmato da un Pierret dato in uscita a gennaio.
Il Como di Fabregas
Lo sguardo si sposta poi sull’avversario. Il Como di Fabregas è una squadra con un’identità ben definita, capace di costruire dal basso e di creare problemi con qualità e tenacia. «Loro impostano bene dal passo», spiega Di Francesco, evidenziando come le difficoltà per loro emergano soprattutto «quando hanno perso palla in impostazione». Ma guai a sottovalutarli: «Fabregas è un allenatore con le idee molto chiare». Nonostante le assenze, il Como resta riconoscibile e pericoloso, soprattutto quando attacca la profondità. Da qui la ricetta del Lecce: «Dobbiamo essere bravi a saltare la prima pressione» e, soprattutto, «cercare di essere corti in tutte le fasi».
Sul tema della pressione alta, Di Francesco analizza il confronto fisico e tecnico con il Como. «Affrontiamo brevilinei con tecnica e qualità», capaci di reggere l’uno contro uno e il dribbling. Il Lecce, però, non rinnega la propria identità: «Sono contento dei nostri dati di pressione, si legano alle nostre caratteristiche». Una squadra più verticale, ma chiamata a grande attenzione contro «una squadra che ha qualità per mettere in difficoltà chiunque».
Il momento di Stulic
Il tecnico torna poi sul peso specifico del gol di Štulic, che ha riacceso entusiasmo dentro e fuori dal campo. «Ha dato energia a tutto l’ambiente», ammette, allargando però il discorso a tutto il reparto offensivo. «Abbiamo bisogno dei gol degli attaccanti, abbiamo bisogno di lui, di Camarda e degli esterni». L’obiettivo resta uno solo: crescere nella fase realizzativa, trasformando il lavoro prodotto in campo in punti.
Le scelte di formazione
Quando si parla di centrocampo e possibili combinazioni, il tecnico mantiene il riserbo fino in fondo. «La formazione la darò domattina alla squadra», dice sorridendo. Arrivano però notizie dall’infermeria: «Abbiamo qualche problemino con Morente e Tiago Gabriel, speriamo di recuperare almeno uno dei due». In compenso, torna tra i convocati Gaby Jean, alla sua prima chiamata stagionale. «Mancheranno giocatori per noi importanti, ma sono convinto che chi giocherà farà bene», aggiunge, trasmettendo serenità.
La carica del Via del Mare
Il “Via del Mare” sarà una cornice speciale. Di Francesco racconta di un dialogo recente con il presidente e con Ramadani, che gli hanno confermato l’attesa del pubblico: stadio verso il tutto esaurito. «Dobbiamo farci trascinare dal pubblico», avverte, «per farlo servirà un grande atteggiamento».
Muro sul mercato
Sul mercato, invece, il tecnico alza un muro netto. «Siamo concentrati sulla partita», ribadisce. Ogni discorso verrà rimandato a gennaio, perché «oggi il mercato è il mio ultimo pensiero».
“Sala in crescita nella fase difensiva”
C’è spazio anche per una valutazione su Sala, centrocampista dalle buone qualità tecniche. «Sa giocare con entrambi i piedi», osserva Di Francesco, sottolineando però la necessità di crescita nella fase difensiva e nel lavoro di squadra. Un passaggio interessante sul confronto tra culture calcistiche: «Noi italiani siamo più attenti difensivamente, individualmente e di squadra».
“Ndaba abituato a fare anche il centrale”
Il focus si sposta sulla difesa e su Ndaba. Con Jean non ancora pronto per partire dall’inizio e Perez in crescita, Di Francesco apre a una soluzione alternativa: «Ndaba ha fatto anche il centrale, in questo periodo è cresciuto veramente tanto e può interpretare quel ruolo». Un’ulteriore conferma della flessibilità richiesta al gruppo.
“Bilancio di fine anno? Aspettiamo sabato”
Sul bilancio stagionale, il tecnico glissa con onestà. «Risponderei domani dopo la partita», perché «gli umori cambiano in base alle prestazioni e ai risultati». Resta però la soddisfazione per il clima creato a Lecce e per il rapporto con l’ambiente.
