Torino – Lecce 1-0

Chi segna, vince.

È un concetto così chiaro e semplice da sembrare banale, ma se non si raggiunge mai l’obbiettivo di fare gol (scopo ultimo di una partita di calcio), hai voglia a difendere bene, ad aggredire alto ecc. ecc.

La partita

Questa è la prima sintesi di una partita, Torino – Lecce, in cui si sono visti i soliti volenterosi giallorossi, bravi a tenere il campo, a svolgere il compitino, ma mai capaci di sfruttare le inevitabili paure di una squadra, quella granata, reduce da 4 sconfitte consecutive, l’ultima addirittura per 6-0, con la curva in sciopero del tifo, con un Presidente sempre a tiro di contestazione, con un allenatore che ancora non pare essere del tutto apprezzato in casa Toro e chi più ne ha, più ne metta.

Se ai problemi in casa Torino, aggiungiamo che le sconfitte delle ultime 3 in classifica ed i conseguenti cambi in panchina di Pisa (certo) e Verona (probabile) avevano creato una ghiotta occasione per il Lecce di creare un piccolo solco rispetto alle ultime 3 posizioni (ricordiamo che terz’ultima è ad oggi la Fiorentina), si buon ben comprendere come la sconfitta odierna sia assai più grave di quelle giunte a Milano con le due milanesi, tanto per fare un esempio.

Una vittoria in casa Toro, avrebbe risucchiato nella zona calda anche i granata, che invece si allontanano e tornano a respirare, lasciando il Lecce con un misero +1 sulla Fiorentina, ma soprattutto a – 5 da Genoa, Parma e Cremonese (con queste ultime che devono ancora giocare…).

Primo tempo

Tornando alla partita, il Toro la sblocca nel primo tempo, dopo qualche reciproca scaramuccia, subito dopo una parata di Paleari su un tiro da fuori di Ramadani. Ripartenza granata, uscita imperfetta di Falcone e poi azione del Toro che porta ad un millimetrico cross di Vlasic per Adams, che la sblocca. Ovviamente, per la cronaca, Adams non segnava da Lecce – Torino…Gandelman impegna Paleari poco dopo, ma la prima frazione non offre altro.

La ripresa

Nella ripresa, meglio il Toro del Lecce, con Falcone in versione ” San Falcone che vola tra i pali” che prima stoppa Zapata a botta sicura, poi con l’aiuto di Danilo Veiga toglie il gol a Maripan.

Ultimo quarto d’ora tuttavia, con i salentini che, sulla scia dell’ingresso di N’Dri e Banda tendono a schiacciare il Toro (75 % possesso palla in questa fase per i giallorossi, secondo Dazn), trovando tuttavia “solo” l’ennesimo palo a negare la gioia del gol, questa volta a Banda (anche se il Var avrebbe dovuto verificarne la posizione di partenza).

Conlusioni

Troppo poco per segnare, troppo poco per fare punti, troppo poco per tenersi aggrappati ad un gruppo di squadre a distanza dalla zona rossa, distante solo un punto, come detto, e con alle spalle una Fiorentina che, se da un lato ha perso a Napoli, appare assai rilanciata e vogliosa di lasciare ai giallorossi il “cerino in mano” della terz’ultima piazza.

E dire che Di Francesco aveva detto che era giunto il momento di fare punti…

Il commento video