
Per i portoghesi Lecce è “una miniera d’oro”
Ne è convinto il portale sportivo portoghese Cràques che in un articolo dedicato alla Estrela Amadora parla delle cessioni del club ai giallorossi. Cràques ricorda dunque i trasferimenti nel Salento a partire da Gaspar nell’estate 2024, poi Tiago Gabriel e Danilo Veiga nel gennaio 25 fino ad arrivare all’ultimo colpo di Corvino e Trinchera, ovvero Oumar Ngom, centrocampista “di lotta e di governo” appena presentato da Trinchera al Via del Mare: “In totale, i trasferimenti di questi quattro calciatori – scrive il sito lusitano – hanno fruttato alle casse dell’Estrela da Amadora circa 8,25 milioni di euro. Una cifra davvero significativa che, insieme ad altre cessioni di rilievo, ha permesso al club di Reboleira di tirare un sospiro di sollievo dal punto di vista finanziario. L’Estrela Amadora – sentenzia Cràques – ha trovato una miniera d’oro in Italia”

Valori moltiplicati
Ma se Cràques sostiene (e sarà anche vero dal loro punto di vista) che l’Estrela ha trovato nel Lecce una “miniera d’oro”, dimentica però di dire che il valore pagato dalla società salentina in poco tempo si è assolutamente moltiplicato. Basti pensare che gli 8,25 milioni incassati in totale per tutti e quattro i giocatori oggi non basterebbero nemmeno a ricomprare Gaspar, quotato attualmente intorno ai 9 milioni. Per non parlare di Tiago Gabriel, giovanissimo, che ha attirato attenzioni in Italia e in Inghilterra con quotazione che parte dai 30 milioni. Anche Veiga oggi vale sicuramente più del valore d’acquisto, mentre per Ngom si aspettano i riscontri sul campo.

Nuno rimpiange Ngom, il suo Hjulmand
E i riscontri sul campo per Ngom, a sentire il suo ormai ex allenatore Joäo Nuno, non dovrebbero tardare ad arrivare: “Mi dispiace perderlo, devo essere onesto – ha dichiarato Nuno a Canal 11 -, perché voglio i giocatori migliori e Oumar è stato un pezzo fondamentale. Per chi non lo sapesse, era il mio Hjulmand, il mio ‘6’, chiaramente. Finora è stato il giocatore con più recuperi palla in Serie A, è stato un elemento molto importante nel nostro centrocampo, nella fase difensiva e nell’equilibrio che ha dato alla squadra”. Cosa aggiungere se non “speriamo che si ripeta”? Da miniera nasce miniera.



