
Suicidio sportivo del Lecce al Via del Mare nello scontro salvezza contro il Parma. Primo tempo di netta superiorità ma un solo gol di vantaggio (Stulic) e un palo clamoroso di Maleh. Nella ripresa fa harakiri Banda: prima spreca il pallone del raddoppio. Un minuto dopo commette un fallaccio inutile a centrocampo lasciando in 10 i suoi. In superiorità numerica, gli emiliani dispiegano al meglio il loro superiore tasso tecnico. Infine, infilano due volte i giallorossi cogliendo anche due traverse. Il Lecce non punge più e inanella la terza sconfitta consecutiva al Via del Mare. Nel finale espulso anche Gaspar. Ora doppio San Siro col recupero con l’Inter mercoledì e il Milan domenica. La zona bollente della classifica potrebbe avvicinarsi minacciosamente. Urgono punti anche nelle gare sulla carta proibitive.
Lecce superiore ma un solo gol. Palo di Maleh
Fischio di inizio, passano solo 50 secondi ed è gol: grande numero di Kaba in un nugolo di avversari. Palla sulla sinistra a Banda che la piazza in mezzo per Stulic. La punta serba si gira e trafigge Corvi con un rasoterra da vero 9. Sugli sviluppi di un angolo guadagnato da Banda al 13°, la palla arriva ai venti metri proprio sui piedi del 19 giallorosso. Lui si coordina ma spara in tribuna.
Al 19° pasticcio tra difesa e portiere gialloblù ma né Stulic né Maleh riescono a indirizzare la palla verso la porta mentre Corvi prova a rientrare. Anche il Lecce pasticcia in fase di rinvio al 24°, punizione per il Parma e Falcone deve bloccare a terra in due tempi il rasoterra di Valeri.
Il Parma si fa vedere ancora avanti e al 29° è Gaspar a stoppare un tiro in piena area. Clamorosa è però l’occasione per il Lecce al 34°. Pierotti scappa per le vie centrali e serve Stulic, cambio di fronte per Banda che appoggia a Maleh. Il tiro piazzato del centrocampista si stampa sul palo.
Tre minuti dopo Stulic viene murato a due metri dalla porta e sull’angolo seguente Tiago di testa la alza troppo. Al 45° rischia il Lecce: buco difensivo con palla che arriva a Ondrejka che prova a girare in porta di interno destro ma la alza troppo.
E allo scadere si va a un passo dal patatrack. Veiga perde palla malamente a centrocampo ma a salvare tutto ci pensa Gaspar che intercetta il filtrante per un gialloblù completamente solo. Si va al riposo sull’uno a zero. Il Lecce gioca meglio ma sfrutta solo a metà la superiorità e la tramontana a favore. Il palo di Maleh grida vendetta.
Banda si fa cacciare, il Lecce sparisce, il Parma passeggia
Col vento a favore gli emiliani ripartono all’attacco e collezionano corner e punizioni pericolose. Al 53° Falcone vola a sventare una parabola insidiosa di Oristanio. Due minuti dopo Ndri rileva l’ammonito Pierotti e procura subito un pericolo ai gialloblù ma Banda servito alla perfezione spara alto dal limite dell’area.
Lo stesso Banda commette subito dopo un fallaccio a centrocampo, per l’arbitro è rosso, Lecce in 10. Il Parma alza il baricentro e al 62° Bernabè dai 25 metri coglie in pieno la traversa. Ma gli assalti continuano. Su un ennesimo tiro cross, Tiago Gabriel devia di testa e mette fuori causa Falcone. È 1-1, i giallorossi pagano subito l’inferiorità numerica e il difensore si conferma specialista di deviazioni nefaste.
Esce Stulic per Gallo, Di Francesco prova a correre ai ripari ma il Parma continua il forcing. Falcone deve volare più volte a respingere i cross avversari. Davanti invece non troviamo più spazi; le rare incursioni non hanno sbocchi, con il solo Ndri a fare da terminale offensivo.
Ancora un corner gialloblù al 72°, Pellegrino passeggia tra i difensori leccesi e devia di testa in porta. Il Parma l’ha ribaltata e il Lecce sembra impotente. L’uomo in meno ha stravolto il match. Ancora un grosso rischio al 79° con salvataggio in extremis. Sul capovolgimento di fronte, un corner per il Lecce non da frutti con Corvi che blocca facilmente in uscita alta.
Ancora cambi giallorossi: fuori Maleh, Ndaba e Ramadani, dentro Coulibaly, Sottil e il nuovo arrivato Gandelman. Il Lecce si getta in avanti. Il Parma fa due cambi (entrano Benedyczak e Ordonez). Si gioca per qualche minuto nella metà campo gialloblu ma non si arriva mai al tiro in porta. Sul capovolgimento di fronte, ancora un palo per il Parma (Oristanio) mentre Pellegrino in piena area svirgola la conclusione a botta sicura.
Il Lecce prova con le ultime forze a strappare il pari ma Ndri butta alle ortiche una buona occasione di cross in area. Poi calcia a lato da buona posizione e il tiro in porta resta una chimera. Sei minuti di recupero per le speranze giallorosse. Il Lecce protesta per un fallo in area su Kaba (non interviene nemmeno il Var) e al 94° Gaspar rifila un calcione a Pellegrino a terra a centrocampo. Arriva quindi un altro rosso davvero senza senso.
Lecce in nove uomini e le ultime speranze si spengono con Tiago Gabriel che di testa in mischia va ampiamente sopra la traversa. Finisce 1-2.

Mercoledi a San Siro Inter-Lecce
Andiamo quindi a San Siro per la prima con le due milanesi. All’andata zero punti raccolti con Milan e Inter. Mercoledì alle 20.45 c’è la squadra di Chivu ad aspettare i giallorossi che hanno assolutamente bisogno di una inversione di marcia. Nelle ultime quattro partite si è raccolto un solo punto segnando appena due gol. Un secondo tempo da incubo quello al Via del Mare col Parma. È una sconfitta che fa malissimo anche per le squalifiche che arriveranno per Banda e Gaspar. Quest’ultimo soprattutto rischia più di una giornata. Da riflettere molto anche sul crollo vissuto contro i gialloblu dopo il rosso allo zambese. Una vera e propria resa agli attacchi e alla superiorità degli emiliani. Urgono rimedi, pescando magari anche tra i nuovi arrivati.
