Finisce male all’Olimpico: Lazio 2 – Lecce 0. Gol assurdo annullato a Sottil al 7°, poi i giallorossi svaniscono dal campo. La Lazio domina e spreca fra miracoli di Falcone e legni, mentre i nostri non vedono più lo specchio della porta avversaria. Nemmeno i cambi modificano l’andamento del match e Noslin allo scadere raddoppia il gol di Guendouzi del primo tempo. Notevole differenza di ‘garra’ tra i giallorossi e i biancazzurri, Di Francesco ha molto da riflettere. Domenica arriva il Torino per un match fondamentale.

Gol annullato a Sottil. Guendouzi segna con fortuna
Formazione a sorpresa per i giallorossi con dentro Camarda, Sottil e Berisha a far sperare tecnica e costruzione, ma pronti via e Falcone salva di piede fuori area su Dia. La Lazio attacca ma al 7° gol assurdo tolto al Lecce: Sottil si libera al limite e insacca con deviazione. L’arbitro si sogna un fallo dell’esterno su Isaksen e annulla tra l’incredulità dei giallorossi. Un episodio probabilmente peggiore del famoso gol annullato a Piccoli in Lecce-Milan. Al 9° tiro innocuo di Guendouzi, blocca Falcone. Gaspar (migliore oggi con Wladimiro) salva al 15° prima su Dia e poi un minuto dopo su Isaksen.
Partita con ritmi alti, il Lecce fatica a uscire dalla metà campo e la Lazio attacca di continuo. Dia conclude in piena area al 27° su assist di Guendouzi, Falcone reattivo di piede. Ma il gol arriva al 29° rocambolescamente: Veiga si fa anticipare sul fondo da Basic che la mette in mezzo, ciabattata di controbalzo di Guendouzi dai 16 metri e la palla rotola all’angolino con Falcone leggermente in ritardo. Non c’è reazione giallorossa e Basic prova da fuori al 36°, blocca ancora Falcone.
La Lazio è sicuramente più vitale e manovra meglio e al 40° il pasticcio e di Morente in area, con Gaspar che si immola ancora una volta su Dia. Ma è dominio biancazzurro: al 42° Isaksen e Guendouzi scherzano i difensori giallorossi sul vertice destro dell’area ma la conclusione di quest’ultimo esce di due metri. Un minuto dopo Falcone si immola ancora una volta in area con uscita bassa (stavolta con le mani) sui piedi degli attaccanti laziali, è l’ultimo sussulto del primo tempo, si va al riposo col vantaggio laziale meritato ma con l’ombra del gol annullato a Sottil, veramente incomprensibile.
Cambi inutili, il Lecce non morde
Il secondo tempo inizia con Banda in campo per Berisha e Stulic per Camarda con un Lecce più intraprendente. Proprio il numero 9 prova il gol della vita in rovesciata, ma viene anticipato. È solo un lampo nel buio. Al 50° la Lazio raddoppia: Dia beffa Tiago al limite dell’area e insacca, ma al Var Arena rileva la spinta dell’attaccante, il Lecce resta in partita. E lo fa anche due minuti dopo con Falcone che vola due volte a salvare la porta, mentre Basic spara alto dal limite pochi secondi dopo. È assedio.
Al 58° Isaksen allarga troppo il sinistro da dentro l’area e un minuto dopo salva ancora Gaspar in spaccata deviando un assist in calcio d’angolo. Gaspar è un polpo, altro salvataggio in fotocopia al 60°, ma la Lazio insiste, si gioca solo nei 40 metri di fronte a Falcone. Al 63° respiriamo con un contropiede di Banda senza sviluppi (i cross sono sempre rasoterra o a mezz’aria).
Al 66° Pierotti (entrato al posto di Sottil) liscia un buon cross di Morente e due minuti dopo Tiago raccoglie una palla in uscita dall’area biancazzurra ma tira male tra le braccia di Provedel. La mini-sfuriata del Lecce viene bruscamente interrotta al 71° da un doppio palo dei romani: Zaccagni e Guendouzi prendono il legno in pieno nella stessa azione e Falcone si bacia i gomiti. La Lazio è incredula per il mancato raddoppio e nel Lecce entrano Kaba per Coulibaly e Ndri per Morente.
Interessante punizione dal limite per i giallorossi all’80° per fallo di Guendouzi (ammonito), tira Banda, sulla barriera. La Lazio non ne ha più ma i giallorossi non trovano sbocchi mentre Basic spara un sinistro dai 30 metri, fuori abbondantemente. Ultimi cambi biancazzurri e ultimi sgoccioli di partita, una ripartenza di Zaccagni viene salvata in angolo, mentre sul capovolgimento di fronte ci prova Kaba ma il tiro è deviato in corner.
La Lazio la chiude. Domenica arriva il Toro
Al 96° arriva il giusto sigillo biancazzurro: lancio-assist di Provedel, Tiago (oggi assolutamente negativo) si fa superare da Noslin che prima si fa parare da Falcone e poi ribatte di testa in rete. Sipario. Davvero poco da dire tranne che per quel gol annullato a Sottil. Ma poca cosa. Domenica lunch match col Torino al via del mare.
