La Piadineria apre a Lecce con le danze e la musica della Notte della Piadanza

La Piadineria aapre a Lecce, nel cuore barocco della città. Qui offre una nuova esperienza gastronomica che fonde la tradizione romagnola con l’anima vibrante del Salento. Con l’apertura ufficiale del primo ristorante nel centro storico, precisamente al civico 45 di Piazza Sant’Oronzo, La Piadineria consolida la sua posizione di leader nel settore del fast casual food. Porta infatti sotto l’ombra della colonna del Santo Patrono un format che sta conquistando non solo l’Italia, ma anche i mercati di Francia e Stati Uniti. Inoltre, questa nuova tappa rappresenta un tassello fondamentale nel piano di espansione del brand nato a Brescia e guidato ora dal ceo Roberto Longo. Egli vede nel Sud Italia, e nella Puglia in particolare, un territorio strategico per la crescita futura della catena.

La Notte della Piadanza

L’inaugurazione del locale, avvenuta verso la fine di marzo, è stata celebrata sabato 11 aprile con un evento dal forte impatto simbolico e culturale. A partire dalle 17, la piazza si è trasformata nel palcoscenico della “Notte della Piadanza”. Il concept creativo gioca sul parallelo tra il celebre morso della taranta e il morso dato alla piadina. Quest’ultimo è visto come innesco di un’esperienza contemporanea e travolgente. Tra performance di pizzica e musica dal vivo, la città è invitata a scoprire un’offerta che punta tutto sulla qualità e sulla freschezza. Questa proposta è supportata da promozioni dedicate ai nuovi iscritti al programma fedeltà dell’insegna.

La scelta a disposizione dei leccesi

Il successo de La Piadineria, che oggi conta oltre 540 ristoranti, risiede in una specializzazione verticale che non rinuncia alla varietà. Ogni proposta nasce da un impasto fresco prodotto quotidianamente nello stabilimento di Montirone e lavorato al momento sotto gli occhi dei clienti. Nel nuovo punto vendita leccese, gli ospiti possono spaziare tra oltre venti ricette diverse. Possono scegliere tra l’impasto classico, quello integrale o l’innovativa opzione ai Grani Antichi. Questa attenzione alla personalizzazione si riflette anche nelle costanti innovazioni del menù. Qui il dipartimento di ricerca e sviluppo introduce regolarmente edizioni limitate e nuove combinazioni. Si segnalano, per esempio, le recenti varianti dedicate agli amanti del pollo o le proposte interamente vegetali.

L’attenzione ai giovani

Un aspetto particolarmente rilevante per la realtà locale è l’attenzione rivolta alla numerosa comunità studentesca della città. Lecce è stata infatti selezionata come centro d’eccellenza per testare il nuovo menù dedicato agli studenti universitari e delle scuole superiori sotto i 26 anni. Viene offerta loro così soluzioni bilanciate a prezzi accessibili. Questo investimento sui giovani si riflette anche sul fronte occupazionale. Infatti è previsto l’inserimento di sette nuovi collaboratori nel locale di Piazza Sant’Oronzo, che si aggiungono alle oltre quattromila risorse impiegate dal gruppo a livello globale.

«Con l’apertura di Lecce e la prossima inaugurazione prevista a Molfetta – si legge in una nota della proprietà – La Piadineria conferma un ritmo di crescita sostenuto che ha portato il brand a chiudere un 2025 da record. La visione di Roberto Longo è chiara: mantenere l’anima artigianale e l’accessibilità del prodotto pur operando su scala internazionale. Il suo sguardo è già rivolto alle nuove aperture previste per il 2026. L’arrivo nel Salento non è dunque solo l’apertura di un ristorante, ma l’incontro tra due culture che fanno dell’ospitalità e del sapore i propri tratti distintivi».

I nostri assaggi

Invitati all’incontro con la stampa, abbiamo potuto assaggiare la specialità della casa, “La Leggenda”, cioè il classico squacquerone con prosciutto crudo e rucola. In questa piadina, l’impasto classico e ruvido, tirato a mano viene esaltato dagli ingredienti semplici e gustosi. Sono proprio questi gli elementi che hanno fatto di questo prodotto un alimento semplicemente immortale.

E poi il top di gamma, cioè una piadina limited edition che si chiama “La Vincente” con il suo mix di porcini. Questa proposta ci ha sorpreso molto positivamente fin dal primo assaggio. Contiene roastbeef, porcini misti, rucola, mozzarella di bufala dop e una salsa alle erbe aromatiche prodotta artigianalmente.

Abbiamo poi potuto constatare la preparazione nel laboratorio dove erano impiegati a pieno regime i nuovi assunti del territorio. Inoltre abbiamo potuto constatare la genuinità del menù baby dolce e salato, contenente una bibita, una piadina baby rispettivamente al prosciutto crudo oppure con Nutella e un gadget consistente in questo caso in un mini Trudy.

Per qualità, prezzo e vastità dell’offerta, che viene incontro alle necessità di un pubblico variegato e con diverse necessità alimentari, il locale si piazza a buon diritto tra le alternative della movida leccese.

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