Stesso risultato dello scorso anno al Via del Mare contro i lariani ma partita completamente diversa. I salentini subiscono ingiustamente lo 0-1 dopo un presunto fallo di Nico Paz su Ramadani, proteste furiose e ammonizione per Sottil e rosso per Di Francesco. Nel secondo tempo arrembaggio del Lecce ma sterilità offensiva alle stelle, il Como ne approfitta con Ramon e Doubikas. Il Lecce alza bandiera bianca e sabato si va a Torino, sponda bianconera

Nico Paz atterra Ramadani e segna. Kaba si divora il pari
Il Lecce cerca la rivincita dello 0-3 dell’anno scorso con una formazione da ridisegnare: senza Banda, Coulibaly, Gaspar e Berisha, giocano Sottil, Kaba, Siebert e Maleh.
Al sesto si accende la partita: grande recupero di Thiago Gabriel al limite dell’area giallorossa e sulla ripartenza ottima occasione per Gallo che sbaglia il passaggio decisivo in area. Ma è il Como a cercare con più incisività la porta e in due minuti entra tre volte in area senza però trovare la conclusione decisiva. Il Lecce soffre maggiormente a destra, Veiga staziona troppo lontano da Jesus Rodriguez che ha spesso il tempo di organizzare la giocata.
Ma il gol lombardo arriva a sorpresa al 21°: Nico Paz vince il duello con Ramadani con un braccio largo, tiro da oltre 25 metri, deviazione decisiva di Thiago Gabriel e la palla scavalca Falcone insaccandosi in rete. Veementi proteste giallorosse per un presunto fallo sull’albanese ma per Marchetti è tutto buono ed è 0-1. Ammonito Sottil e un minuto dopo espulso Di Francesco sempre per proteste. Il clima è infuocato, ancora una decisione molto dubbia (vedi quello che accade col gol di Sottil a Roma) ai danni dei salentini che provano a lottare in tutti i modi ma l’area comasca sembra impenetrabile. Al 34° Smolcic ferma con la mano un buon inserimento di Sottil sulla tre quarti, solo cartellino giallo, la punizione successiva è un cioccolatino per Jean Butez.
Primo tiro in porta del Lecce di Sottil al 37°, troppo defilato e il portiere blocca. Sul capovolgimento di fronte splendida mezza rovesciata di Douviskas, Falcone si distende e devia in corner. Ma la maggiore tecnica del Como è una lama affilata e la difesa giallorossa va ancora in affanno intorno al 40° con due salvataggi in extremis. Al 42° giocata funambolica dei bianco blu con fuga di Jesus Rodriguez sulla sinistra, ancora salvataggi miracolosi di Siebert prima e Falcone poi. Ma in mezzo alla baraonda comasca spunta l’occasione del pareggio per il Lecce: Sottil mette in mezzo, Kaba è tutto solo ma di piatto la appoggia incredibilmente a Jean Butez. Si va al riposo col Como in vantaggio e il Via del Mare infuriato (non solo per il fallo sull’azione del gol).

Sterile arrembaggio giallorosso e il Como la chiude
Nell’intervallo il dj dello stadio manda musica brasiliana, probabilmente ispirato da molte giocate del Como. Si riparte con Van der Brempt in campo per i lombardi. Al 48° occasionissima per Maleh ma il suo piatto al volo in piena area viene smorzato dall’estremo difensore comasco e poi la difesa spazza. Al 53° sugli sviluppi di un corner di Sottil fiondata di sinistro di Gallo, fuori di tre metri. Un minuto dopo il Como si salva per il rotto della cuffia in area ma ormai è arrembaggio giallorosso: ancora Kaba provoca prima un quasi autogol lombardo e poi un giallo ai danni di Carlos. Sulla punizione seguente la palla danza in area senza trovare la deviazione decisiva di un giocatore leccese. Il Lecce non demorde, Ramadani lotta su ogni pallone e al 59° si guadagna una punizione dai 30 metri, Sottil tira a giro, alta di poco. Ancora l’ex Milan fugge sulla sinistra ma sbaglia il cross, forse stremato dal grande lavoro sulla fascia. Il Como esce indenne dal forcing salentino e come spesso accade raccoglie i frutti: è il 66°, punizione dalla tre quarti, mischia furibonda in area e risolve tutto Ramon che di punta la mette alle spalle di Falcone. La scarsa concretezza del Lecce viene pagata a caro prezzo ancora una volta. Al 69° Ndri e Camarda rilevano Maleh e Stulic (ampiamente insufficiente la prestazione del serbo). I giallorossi sprecano una ennesima ottima occasione con Pierotti ma stavolta (per fortuna) era fuorigioco, mentre al 73° Camarda prova un’improbabile conclusione da posizione defilata, palla in tribuna.
Tutta la concretezza che non ha il Lecce ce l’ha il Como: filtrante di Nico Paz per Douvikas al 75°, conclusione rasoterra in corsa e palla tra le gambe di Falcone. 0-3 e vittoria di Fabregas e i suoi in cassaforte. Resta un quarto d’ora condito da speranze al lumicino per i salentini, scialba conclusione di Ndri in area al 79° e a seguire gli ingressi di Helgason e Sala ma anche il grave giallo per Ramadani, diffidato, che salterà la Juve. Il Lecce non crea pericoli e al 90° arriva il poker comasco ma la splendida rovesciata di Douvikas viene vanificata dal fuorigioco. Un tiro nello specchio di Kaba (caramella per Jean Butez) e un altro in area di Camarda (caramella come il precedente) sono le ultime azioni “pericolose” del match. Finisce 0-3.

Sconfitta che fa male, sabato c’è la Juve
Di uguale allo 0-3 della scorsa stagione col Como c’è, appunto, solo il dato strettamente numerico. Il Lecce ha dimostrato ben altra verve rispetto al match del 19 aprile e avrebbe potuto ampiamente evitare questa sconfitta natalizia. Purtroppo quando manca l’incisività offensiva (Stulic probabilmente il peggiore oggi) gli errori si pagano poi a caro prezzo, soprattutto contro una squadra di altissima qualità come quella di Fabregas. Sarebbe bastato tradurre in un gol la grande mole di gioco offensivo dei primi 20′ della ripresa e poi imbrigliare le manovre comasche per strappare almeno un prezioso pareggio. Ma così non è stato. La situazione nella parte bassa della classifica si ingarbuglia sempre di più (vedi le vittorie di Parma e Cagliari) e sabato alle 18 c’è Juventus-Lecce. Facciamoci forza.
