Verso Atalanta-Lecce, Di Francesco: “Giochiamo sempre per Graziano!”. Attese novità nella formazione

In attesa di capire se il Lecce si troverà di fronte un’Atalanta con la testa allo sfavillante esordio in Champions League fuori casa con il Paris Saint-Germain di mercoledì oppure se proprio per questo il tecnico Ivan Juric vorrà mettere a punto gli ingranaggi che hanno portato a conquistare due soli pareggi in campionato e per la terza volta farà a meno di Lookman e Scamacca, Eusebio Di Francesco è ottimista sul gruppo e sul lavoro della squadra in queste settimane. Ma è doveroso un pensiero all’indimenticato fisioterapista della squadra, Graziano Fiorita, che ha perso la vita proprio nel ritiro che precedeva la sfida di Bergamo, lo scorso aprile, con tuto lo strascico di dolore, rabbia e polemiche che ne è seguito.
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Il ricordo di Graziano Fiorita

«Per ogni gara dobbiamo portarci dentro il nome di Graziano Fiorita. Ho i brividi a dirlo. Appena entro al “Via del Mare” vedo la sua gigantografia e mi ricorda belle cose su di lui. Sono stato a trovare la sua famiglia la settimana scorsa: giochiamo anche per lui, non solo domani. Sempre nei nostri cuori».

Lo “spettro” del doppio attaccante

Contro una squadra che tatticamente somiglia al Milan di Allegri, una mossa tesa a creare un piano B in difficoltà, un’idea potrebbe essere quella di un Helgason trequartisa puro invece di esterno sinistro d’attacco, come contro i rossoneri, insieme al fatto che l’avvicinamento di Kaba a Stulic ha generato le due occasioni da gol del serbo.

Il mister non nasconde di stare valutando nuove strade, tra cui quella di un doppio attaccante in caso di difficoltà: «Per riempire meglio l’area può essere necessario un secondo attaccante o un trequartista puro, che abbia le qualità per cercare il gol, il nostro non è un modulo statico. Se vogliamo migliorare in attacco dobbiamo mettere dentro giocatori che abbiano anche abilità nel fare gol. Servono densità e incisività. Kaba ha la gamba per fare quel lavoro. Helgason? Ha fatto il trequartista, ma ditemi quanti gol ha fatto in quel ruolo. È un tema su cui sto ragionando».

L’Atalanta

La partita con l’Atalanta sarà tutt’altro che semplice: «Se guardiamo gli interpreti, sono gli stessi di Gasperini. È la stessa Atalanta, che tira tanto e costruisce molto. Lo stadio è difficile, la partita è difficile. Ma noi dobbiamo giocare con coraggio, ancora più coraggio rispetto al Milan. Basta timori: voglio una squadra spigliata, senza paura».

Lecce in emergenza

Intanto per i giallorossi si tratta di emergenza: oltre ai lungo degenti Jean e Marchwinski (vicino il rientro del polacco), non saranno della partita Kaba e Pierret, che non hanno smaltito i piccoli infortuni patiti in settimana. Dubbi anche su Perez, che soffre di una fastidiosa faringite. «Tutti gli altri sono disponibili, anche se la formazione la sto decidendo in queste ore».

Novità in formazione

Ci saranno novità rispetto agli undici che sono partiti contro il Milan, anche se è chiaro che centrocampisti ed esterni alti saranno i principali indiziati per le rotazioni. Ci sarà forse spazio anche per i nuovi arrivati: «Sala e Siebert li ho allenati di più e qualcuno di loro potrebbe essere già della partita».

Sottil deve dare più continuità

Uno dei giocatori di maggiore qualità nella rosa giallorossa è il nuovo arrivo, Sottil. «Riccardo è cresciuto fisicamente, deve entrare nei meccanismi della squadra anche se mi conosce e sa cosa voglio da lui. Nell’uno contro uno è strepitoso. Deve solo capire quanto è forte e cercare di essere più continuo possibile: per noi sarà una risorsa importante, magari già da domani».

Come sta complessivamente la squadra

È ottimista sul gruppo squadra, il mister. «Li ho valutati bene in questo periodo e devo dire in generale stanno tutti bene. Poi vanno sempre valutati in campo i calciatori”.

Infine, sulla difesa giallorossa, una battuta che strappa sorrisi: «Noi abbiamo puntato sulla fisicità. L’Atalanta su cosa ha puntato, sui nani? Oggi in Serie A non esistono più difensori che non abbiano grande fisicità. I nostri hanno anche velocità, e dobbiamo crescere soprattutto come reparto».

I tifosi

A Bergamo sarà una bolgia, anche in ricordo di quanto successo nella scorsa stagione. I tifosi casalinghi vanno verso il tutto esaurito, mentre per i tifosi giallorossi, stante l’obbligo della tessera cui gran parte della tifoseria ha rinunciato, si va verso le 600 presenze.

Il punto