Juventus – Lecce 1-1. Dopo un primo tempo di marca bianconera il ghanese trova il gol della vita ma nel secondo tempo per i giallorossi è tutta sofferenza. Un rigore assurdo di David (pseudo scavino) trova Falcone reattivo e lascia il punteggio sull’uno a uno dopo il pari di Mc Kennie. Da lì in poi c’è quasi soltanto la Juve, l’uscita di Banda e Camarda condannano il Lecce all’inoffensivitá. Gli uomini di Spalletti vanno a un centimetro dalla vittoria nel recupero ma finisce 1-1. Fra tre giorni arriva la Roma al Via del Mare
Dominio Juve ma Banda inventa il vantaggio
Yldiz e Sergio Conceicao seminano il terrore e dopo quattro minuti sono già tre i pericoli in area giallorossa incluso un intervento provvidenziale di Falcone. Ma mai provvidenziale come quello che al 7° su colpo di testa di David manda la palla sul palo che gliela rimanda incredibilmente tra le braccia. Falcone incredulo se la ride. La partita è pazza, il Lecce prova ad andare avanti senza creare reali pericoli mentre la Juve entra in area giallorossa come lama nel burro, ancora Yldiz tira a botta sicura al 15°, murato.
Al 17° Falcone si distende ancora e la mette in angolo e un minuto dopo nuova conclusione bianconera dal limite, fuori di due metri. Al 20° è Locatelli che dai venti metri sfiora il palo in piena dormita giallorossa, ma è assedio. Il Lecce prova a respirare ma la fascia destra è il punto debole salentino e la Juve crea sempre da quella parte ma la nuova palla gol clamorosa stavolta parte dalla parte opposta, per fortuna Cambiaso tutto solo dal vertice dell’area spara alle stelle.
Al 31° salva di testa invece Thiago Gabriel su un cross pericolosissimo e 30 secondi dopo esce Perez (impalpabile la scommessa estiva di Corvino) per Danilo Veiga. Il tema della partita non cambia, Juventus proiettata in avanti e il Lecce che prova a ripartire ma senza mai impensierire la porta bianconera. Il finale di tempo scivola via con un Lecce meno pericolante e al 47° arriva l’imponderabile: errore bianconero in disimpegno, la palla arriva a Banda che trova il numero della vita, supera un avversario al limite e piazza la botta alle spalle di Di Gregorio. È incredibile, ma è 0-1.
Subito pari, poi San Falcone e il palo salvano l’uno a uno
La ripresa si apre col Lecce in avanti ma al primo contropiede è subito pari: errore gravissimo di Gallo a centrocampo, la Juve approfitta dello sbilanciamento giallorosso e Mc Kennie raccoglie al centro dell’area e fa 1-1. La Juve si gasa e resta permanentemente in zona d’attacco, al 59° un cross deviato mette i brividi a Falcone che respinge con difficoltà. Al 63° l’immancabile episodio Var. Il calcetto al piede di Gaspar non viene valutato, il tocco di braccio sì, rigore Juve ovviamente. Ma Falcone invece dice no e con un riflesso istintivo respinge il semi-scavetto raffazzonato di David, si resta sull’uno a uno.
I bianconeri insistono ma il colpo del penalty mancato si sente, il Lecce prova a reagire, entrano Ndaba e Stulic ed è del serbo il primo tiro giallorosso del secondo tempo, fuori di poco dai 20 metri. È un episodio, la Juve si riappropria della metà campo giallorossa, salvo un contropiede di Banda con tiro finale di Kaba da dimenticare. La Juve ritorna in avanti e il Lecce fa le barricate, esce Banda all’81° per Helgason, si gioca nella tre quarti salentina, su un cross pericoloso all’86° salva tutto Thiago Gabriel mentre un minuto dopo ci pensano Falcone e il fuorigioco a scacciare gli spettri bianconeri.
Si arriva all’89° quando Falcone salva ancora con un tuffo provvidenziale sul suo palo. Si va al recupero, naturalmente sei minuti, la Juve insiste e al 94° il “miracolo”: dai 20 metri Yldiz prende il palo pieno e sulla ribattuta Openda spara incredibilmente alto. È l’ultimo pericolo, il pari è realtà, per il Lecce un punto di puro platino.
Tre giorni di pausa, arriva Gasperini
Ora tre giorni di riposo per i salentini in vista dello scontro di martedì al Via del Mare contro la Roma di Gasperini, seconda tappa del tour de force di questa prima metà di gennaio (5 partite in 18 giorni). Finalmente un po’ di fortuna stasera nonostante l’ennesimo episodio dubbio ai danni dei giallorossi in occasione del penalty bianconero (c’è il tocco di braccio ma anche un calcetto al piede di Kaba che l’arbitro non considera), per fortuna ci pensa San Falcone per un punto che mantiene a debita distanza la zona caldissima della serie A.
