Francesco Pasanisi, un funambolo che ride alla vita

Francesco Pasanisi, manduriano d’origine e leccese d’adozione, è un vulcano di idee. Un funambolo pieno di energia che vive Lecce in ogni suo aspetto, con una propria e autentica lente d’ingrandimento. Laureato in Scienze della Comunicazione, in Scritture Giornalistiche e Multimedialità e in Lettere Moderne all’Università del Salento, Francesco è alla seconda pubblicazione con la casa editrice Milella, “I delitti di Fadasente”

Autore poliedrico e sempre più solido

Alle sue spalle c’è la scrittura di diversi racconti, alcune sceneggiature e romanzi e l’elaborazione di quattro lungometraggi a basso costo dal 2008 al 2014. In anni passati ha raggiunto una certa notorietà in rete per alcuni videoclip satirici e culturali, ha creato la factory/gruppo informale Easy Phoney Production. Con essa, in maniera indipendente ed autofinanziata, ha dato vita alle “Videorecensioni” ed a esilaranti imitazioni e siparietti comici tutti presenti su Youtube.

Francesco Pasanisi è tornato nelle librerie, dopo la pubblicazione di un suo nuovo romanzo dal titolo «I delitti di Fadasente» edito da Milella. Martedì 24 giugno c’è stata una presentazione del suo ultimo lavoro alla biblioteca Bernardini, nel centro storico di Lecce. Evento organizzato dalla casa editrice in collaborazione con il coworking WeLab.

Anna Chiara Strafella ha curato la prefazione del romanzo mentre la copertina, efficace e decisamente onirica, è di Alice Graziadio. Ambientato a fine anni Novanta, il romanzo è difficilmente catalogabile in un solo genere. Potremmo trovarlo negli scaffali tra la commedia, il giallo, l’horror e il poliziesco. Nel volume, non mancano i classici richiami grotteschi e splatter tipici di Pasanisi. Nonché una velata satira sociale sugli eccessi protettivi di alcuni genitori e sul crimine organizzato.

Qualcuno, in questo volume, ha intravisto uno stile “pasanisiano” che sembra oramai ben definito dopo la pubblicazione nel 2023 di un altro romanzo dal titolo “Il Club di Howard Hawks”, sempre per Milella. Con Francesco Pasanisi abbiamo dato luogo ad un simpatico siparietto attorno le vicende ambientate a Fadasente (l’anagramma di Santa Fede, paesino di montagna immaginario spaccato in due da uno strapiombo e collegato da una funicolare. In esso c’è un improbabile monumento diventato stranamente un’attrazione turistica. Ecco riferimento al nome del paesello. C’è un’anziana signora iperprotettiva di nome Celeste, con strane attinenze con la mafia locale, e suo figlio Errico. Egli è affetto da un tipo di ritardo mentale che va poi regredendo con l’età. Questa è la sindrome di Sinapsia-Krafn, totalmente inventata dall’autore, ed è l’anagramma di Frank Pasanisi).

Il Club di Howard Hawks

L’esordio letterario di Pasanisi, “Il Club di Howard Hawks”, del 2023, è sostanzialmente la “novelization” di un film molto a basso costo che Francesco Pasanisi ha girato dal 2008 al 2010. È un omaggio abbastanza sfacciato a Quentin Trantino, così come lo è il mood del film stesso. Si fa satira e parodia del crimine organizzato, se ne prendono in giro i cliché. Inoltre, si “umanizza” il malavitoso per renderlo meno “irraggiungibile” e onnipotente al cospetto della società civile. Qui i dialoghi sono da commedia. Si riscontra un certo humour inglese, anche un po’ yiddish, si fonde con il linguaggio spudorato e pulp di Tarantino e con qualche richiamo dialettale.

Pasanisi, un funambolo e un provocatore

Per avviarci alla conclusione, le riflessioni di Francesco sono sempre preziose perché sono imprevedibili, per via del suo approccio alla vita. Egli riesce sempre a provocare e scavare in fondo ad ogni questione, con una tagliente ironia. Mi sento di dargli ragione quando, nella puntata numero 10 di Perseus – Libri e argomenti “Orrore e ironia con Francesco Pasanisi”, dice “(…)Ragazzi, niente va preso troppo sul serio. Chi si prende troppo sul serio è un pagliaccio.(…)”

L’intervista con Francesco Pasanisi per il podcast Perseus