Como-Lecce 3-1. I giallorossi affondano nella ragnatela di Fabregas. L’illusione di Coulibaly dura pochissimo

Como-Lecce 3-1. Come da pronostico e come da tradizione (pochissimi i punti raccolti dai salentini in riva al lago) il Lecce va via da Como a mani vuote e con una prestazione assolutamente non positiva. Dopo un avvio di sofferenza e contenimento arriva a sorpresa il vantaggio giallorosso con Coulibaly. Ma è un lampo effimero perché i lariani iniziano da subito a macinare gioco e occasioni, segnando tre gol già nel primo tempo. La ripresa nonostante i tanti cambi non offre occasioni vere per riaprire il match. Il Como continua a creare azioni da rete e sfiora più volte il poker. Il 3-5-2 proposto per la prima volta da Di Francesco non convince. Il Como sfonda a più riprese e trova varchi in continuazione nella difesa colabrodo leccese.

Coulibaly segna, immediata reazione comasca

Formazione a sorpresa per i giallorossi con un inedito 3-5-2 con Tiago Gabriel, Siebert e Ndaba in difesa, Veiga, Coulibaly, Ramadani, Gandelman e Gallo sulla mediana, Banda e Cheddira per il reparto offensivo. Il Como parte forte dai primissimi minuti ma il Lecce si chiude a riccio negli ultimi 20 metri. Al quarto primo pericolo su un cross insidioso dalla tre quarti, Caqueret leggermente sbilanciato da Gallo non ci arriva di testa. Ancora Gallo salva all’8° su un nuovo cross dalla sinistra e un minuto dopo da un buco a centrocampo arriva la prima occasione clamorosa per i lombardi. Duvikas da solo davanti a Falcone si fa ipnotizzare dal portierone giallorosso che devia coi piedi. Soffre il Lecce che si fa vedere subito dopo in avanti ma il tiro di Banda dai 25 metri finisce debole tra le braccia di Budez. Al 12° è Veiga a chiudere bene in area su Douvikas lanciato alla perfezione. Ma al 14° è il Lecce a passare a sorpresa: perfetto cross di Banda dalla sinistra, irrompe centralmente Coulibaly di testa e fredda l’incolpevole Budez. Al 16° potrebbe essere già pareggio: rigore in movimento per Jesus Rodriguez che però spara alto, mentre sempre lui un minuto dopo da dentro l’area calcia rasoterra e coglie il palo esterno. È il preludio del pari: ancora Jesus Rodriguez scappa sulla sinistra a Siebert, assist perfetto per Douvikas che nell’area piccola deposita in porta. Tutto da rifare per il Lecce che soffre maledettamente gli attacchi biancazzurri. Siamo solo al 20° e le occasioni sul taccuino sono già tante.

I lariani la chiudono nel primo tempo

Sponsor

Dopo il pari la partita vive una fase di stallo con le due squadre che tirano il fiato. Tanti errori in fase di costruzione per i giallorossi. E proprio da un errore di Coulibaly che si impappina e scivola a centrocampo, arriva il raddoppio comasco al 36°. Filtrante centrale di Perrone per Jesus Rodriguez che salta esternamente Falcone e la appoggia in porta nonostante il tentativo disperato di salvataggio di Veiga. La reazione salentina non va oltre un tiro scialbo e fuori misura di Ramadani al 40°. È il Como invece a piazzare il colpo del ko al 44°: punizione-cross dal vertice sinistro dell’area salentina, colossale dormita della difesa e Kempf in perfetta solitudine insacca di testa. Mazzata tremenda sulle speranze di recupero giallorosse. Si va al riposo sul 3-1, assolutamente meritato nonostante il provvisorio 0-1 di Coulibaly.

Il Como sfiora il poker, il Lecce non crea occasioni

Si riparte, nel Lecce entra Pierotti per Ndaba, insufficiente il suo primo tempo. Il Como ricomincia da dove aveva lasciato: dominio tecnico e giallorossi schiacciati nella propria tre quarti. Ci si riaffaccia in avanti dopo il 50°, ma senza creare pericoli. Il Como continua a pressare alto e le poche occasioni di ripartenza vengono vanificate da marchiani errori in fase di palleggio. Al 59° dentro Ngom e Stulic per Gandelman (non pervenuto oggi) e Cheddira (solita partita di sacrificio). E se il Lecce non morde, ci pensa il Como: Tiago salva in area su Douvikas e sull’angolo seguente lo stesso attaccante va vicino al bersaglio di testa. Come se ce ne fosse bisogno al 64° entra anche Nico Paz. Esce uno straripante Perrone. Ennesima ripartenza buttata alle ortiche, stavolta con Coulibaly. Al 68° il Como sfiora ancora il poker, salvataggio in extremis su Nico Paz nell’area piccola. Banda intanto si fa ancora ammonire ingenuamente per un inutile fallo da dietro. Lo zambiano esce per Sottil. Di Francesco non rischia un eventuale eccesso di “esuberanza” di Lameck. È il 74° e il Lecce non ha ancora creato pericoli nella ripresa. Lo fa timidamente al 77° ma Coulibaly in area non trova compagni. Ancora lui si procura una punizione al limite esterno dell’area ma lo schema Sottil-Ramadani si infrange sul muro comasco. Sulla ripartenza occasione per Morata che arriva con una frazione di secondo in ritardo sull’assist di Nico Paz. In attacco i salentini continuano invece a pasticciare senza trovare sbocchi decisivi. Pierotti prova a sfondare più volte ma viene puntualmente placcato sul più bello. Entra Gaby Jean (dopo il lungo stop) per Tiago Gabriel. Siebert si fa bruciare ancora una volta ma Diao in area calcia centralmente e Falcone si salva coi piedi. È l’ultima emozione. Il Lecce si arrende, il Como si accontenta. Finisce 3-1.

Calendario terribile ma ora arriva la Cremonese

Nell’attesa dei risultati delle altre concorrenti il Lecce guarda al calendario con non poca preoccupazione. Vitale la sfida di domenica (ore 12,30) al Via del Mare contro la Cremonese degli ex Baschirotto e Maleh, anche perché poi arriveranno altri match terribili contro Roma, Napoli, Atalanta e Bologna, tre dei quali in trasferta. Bisogna attrezzarsi per i miracoli e soprattutto trovare soluzioni offensive che oggi, più che mai, sono assolutamente mancate.

Il commento a caldo

Iscriviti al Canale e diventa parte della Community

🎙️ Segui il calcio a Lecce con noi - Nu pocu e nu pocu