La Puglia protagonista al Terra Madre, Salone del Gusto di Torino. Si conclude oggi, domenica 27 settembre, il principale appuntamento enogastronomico dello “stivale”. Edizione sontuosa in occasione del 40esimo anniversario di Slow Food e svoltasi interamente nelle vie e nelle piazze del centro cittadino. Puglia protagonista con lo spazio della Regione – Dipartimento Agricoltura e Sviluppo Rurale e con la presenza di 21 stands dei presìdi Slow Food (ben 10 relativi agli ulivi secolari) e 26 espositori, dei quali però solo tre della provincia di Lecce.
I numeri di Terra Madre 2026
Organizzata da Slow Food, Città di Torino e Regione Piemonte, con il patrocinio del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e di Ismea, Terra Madre 2026 ha celebrato i 40 anni di Slow Food Italia, nel segno del ricordo e dell’eredità culturale e politica del fondatore Carlo Petrini e si è confermata ancora una volta un punto d’incontro della rete globale di Slow Food. Con oltre 1500 produttori, cuochi, pescatori, allevatori, agricoltori, studiosi, giovani e attivisti provenienti da 120 Paesi. Più di 600 gli espositori del Mercato italiano e internazionale e oltre 130 i Presìdi Slow Food dall’Italia e dall’estero. Un mosaico di conoscenze ed esperienze del mondo alimentare che ancora una volta ha messo in luce la ricchezza insita nella diversità, il tutto racchiuso nello slogan di quest’anno “Biodiversity – Be Diversity”.Un invito a difendere e coltivare la biodiversità in tutti i suoi aspetti: naturale, agricola, gastronomica, culturale e sociale.

La Puglia e il Salento a Terra Madre 2026
Massiccia la presenza istituzionale e di espositori pugliesi, in linea con i numeri delle altre regioni a parte quelli abnormi del Piemonte “padrone di casa” e alla sorprendente e incredibile presenza calabrese con oltre 100 espositori e presìdi e un grandissimo stand istituzionale. Per la Puglia tanti i prodotti rappresentati, dai presìdi Slow Food come i già nominati olivi secolari al Pallone di Gravina e poi ancora gli agrumi del Gargano, il capocollo di Martina Franca, la Mandorla di Toritto, il pomodoro Fiaschetto di Torre Guaceto, il pane dell’alta Murgia, la fava di Caprino e il pomodorino di Manduria. 26 invece gli espositori soprattutto di prodotti del grano (taralli, pasta, pane), oli, sottoli, fichi, birra e bombette. Per la provincia di Lecce quest’anno solo tre rappresentanti: Friscous Petramaré e Agrimó mulino e pastificio (entrambi di Ruffano) e la birra artigianale B94 di Castromediano.

Longo (B94): “Per l’artigianato alimentare e contro il cibo spazzatura”
Abbiamo incontrato a Torino Raffaele Longo, profeta della birra artigianale nel Salento e titolare di B94 a Castromediano, primo birrificio artigianale in provincia di Lecce, realtà consolidata da ormai 18 anni: “Partecipare al salone del gusto Terra Madre a Torino da birrificio chiocciolato é una soddisfazione – afferma Raffaele -. Abbiamo manifestato la nostra appartenenza ad un circuito che fa resistenza contro il dilagare del fast food e le cattive abitudini alimentari. Produciamo un prodotto alcolico ma promuoviamo un consumo consapevole, responsabile e infine. ma non da meno, soprattutto appagante in una società in cui ipocritamente si demonizza certo artigianato ma si promuove indirettamente il cibo spazzatura. Siamo stati contenti per aver partecipato al laboratorio sulla birra con la nostra Sargeniska prodotta con aggiunta di succo di anguria e infusione a freddo con fiori di ibisco che é stata apprezzata e gustata con ottimi riscontri. Arrivederci alla prossima edizione”.

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