Ci ha fatto ridere e inorgoglire, anche se si parlava di volgarità, parolacce, probabilmente bestemmie. È diventata virale, ripresa anche dai media nazionali, ci ha fatto, diciamo la verità, gonfiare il petto. La scena del premio Oscar Helen Mirren che al The Tonight Show di Jimmy Fallon urlava “Forza Lecce” sostenendo che la tifoseria giallorossa fosse “più volgare della più volgare tifoseria statunitense” ci ha reso tutti goliardicamente orgogliosi. Non si è sentita una voce contraria dire che “non non è vero, non siamo così volgari”. Anche perché si era in uno show comico e soprattutto perché, è lampante, vuoi mettere con i benefici del far conoscere a milioni di americani l’esistenza della nostra amata squadra e, forse soprattutto, della nostra città già presa d’assalto ogni anno da migliaia di americani? Grasso che cola verrebbe da dire, meglio di qualsiasi campagna promozionale da pagare con denaro pubblico.
Chi è Helen Mirren

Helen Mirren è una celebre attrice britannica naturalizzata statunitense, vincitrice di un Premio Oscar come miglior attrice nel 2007 per il film “The Queen – La regina”. Ha inoltre vinto nella sua lunga carriera costellata di film e opere teatrali, cinque Golden Globe, quattro BAFTA, cinque Screen Actors Guild Award, un Critics’ Choice Awards, quattro Emmy e un Tony Award.
Insomma, parliamo di una vera e propria “gigante”. Da anni la Mirren ha scelto il Salento come sua “patria”. Ha acquistato e ristrutturato col marito (il regista Taylor Hackford) casa a Tiggiano. Inoltre, si definisce orgogliosamente salentina e tifosa del Lecce.
Al punto, come raccontato all’inizio, da portare (e urlare) il suo amore per il Salento e per i colori giallorossi all’attenzione di milioni di statunitensi nello show di Jimmy Fallon, anche se con la “scusa” della presunta volgarità della tifoseria. È lei, dunque, Helen Mirren, lo specchio in cui ammirarci e pensare che sì, siamo meravigliosi, siamo “i più belli del reame”?


Il Salento e il dramma rifiuti
No sicuramente no, non siamo assolutamente né meravigliosi né “i più belli del reame”. Perché mentre da una parte la Mirren urla ai quattro venti il suo amore per il Salento, dall’altra prosegue il suo impegno di civiltà e la sua battaglia contro chi, la terra che lei ha scelto, la deturpa e prova a peggiorarla o addirittura distruggerla. Per profitto, per ignoranza, per mala educazione o perché “così si è sempre fatto”. Non importa il perché, o forse importa, ma fino a un certo punto.
Era il settembre 2019 quando la Mirren sui suoi social lanciò quell’allarme che né i nostri amministratori/politici, né noi giornalisti e tantomeno molti operatori del turismo, dell’economia e semplici cittadini hanno il coraggio di ammettere e denunciare: il Salento è pieno di spazzatura.
Andare in giro per le strade di campagna, nelle stesse campagne o nei boschi, ma anche ai bordi di strade provinciali può essere davvero deprimente. Rifiuti di ogni genere, dai materassi agli elettrodomestici ai vecchi mobili non più utili (un giorno mentre raccoglievo funghi tra due lecci scovai addirittura la carcassa di un’Ape Piaggio) e poi carte, plastiche, addirittura sacchetti belli e impacchettati e tante, ma davvero una miriade, di lattine e bottiglie di birra.
Parrebbe che uno degli sport preferiti di molti salentini sia bere birra in auto e lanciare le bottiglie dal finestrino. E gli incendi di questa estate hanno svelato questi veri e propri “tappeti di vetro” prima nascosti tra le erbacce rinsecchite dalla calura. Ricordo ancora quando da ragazzino negli anni 80 e poi 90 dalla macchina leggevo i cartelli a bordo strada “Rispetta l’ambiente – Non gettare rifiuti”.
Non saprei dire se rispetto ad allora la situazione sia migliorata o peggiorata. C’è sicuramente più educazione al rispetto dell’ambiente, per una certa percentuale della popolazione. Tuttavia, ci sono anche molti più rifiuti prodotti, derivanti dal turbocapitalismo, dall’obsolescenza programmata, dal crollo dell’abitudine al riutilizzo domestico, dalla iperproduzione di imballaggi. In più nasce dal nostro sempre più debordante desiderio di comprare, comprare, comprare.

Il biasimo degli stranieri
Noi pensiamo che gli altri (inteso come non salentini) non vedano tutto ciò. E invece lo vedono eccome. Aurora, guida turistica, ammette tranquillamente che “Sì, sono tanti i turisti stranieri che mi chiedono come mai così tanti rifiuti per le strade, ai bordi, nelle campagne, nelle pinete…io sinceramente ho difficoltà a dare spiegazioni, perché per loro è qualcosa di incomprensibile”.
Insomma, Helen Mirren non è dunque l’attrice “woke”, come direbbe qualcuno, fissata con l’ambientalismo, ma è invece la punta dell’iceberg di tanti “forestieri” (come si usava dire un tempo). Questi si chiedono “perché?” mentre noi nemmeno ci facciamo più caso. I nostri amministratori nemmeno imbastiscono una campagna di educazione civica e ambientale o quantomeno qualche cartello come quelli degli anni 80.
Helen Mirren ci ama e ama il Salento anche se la facciamo soffrire, così come facciamo soffrire la nostra terra e il concetto stesso di bellezza paesaggistica. Helen Mirren, proprio lei, è lo specchio che ci dice che no, non siamo i più belli del reame. Per niente.
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