Il Lecce affronta il Torino e Baroni e con questi incroci non è mai una partita normale, anche perché la posta in gioco per entrambe le squadre stavolta è molto alta. “Abbiamo fatto ottimo lavoro in questa settimana, escluso oggi per via delle condizioni meteo. – esordisce Di Francesco – Si può anche perdere, ma bisogna migliorare la prestazione rispetto a quella contro la Lazio, che era particolarmente in giornata. Sono tutti a disposizione, tranne Pierret”.
Oltre al gol incredibilmente annullato a Sottil, resta negli occhi dei tifosi la pessima gestione della punizione al limite dell’area gestita da Banda. Si è fatta una valutazione su chi debba occuparsi dei calci piazzati? Qui il mister commette un errore dicendo che “c’era anche Sottil” che invece era stato appena sostituito, come lo era stato Berisha, ma “anche Tete Morente ha battuto in passato, però poi in panchina avevamo anche Sala”. Anche qui il mister dimentica Maleh. “Gli assetti vanno migliorati anche in attacco – conclude – dove comunque non abbiamo fatto particolari valutazioni sui battitori”.
Il Torino arriva al Via del Mare ferito dopo la goleada subita dal Como in casa. Quali insidie in questo match? “Ogni partita ha una storia a sé, dovevamo essere le vittime sacrificali della Fiorentina, per esempio. Il Torino ha già dimostrato di poter reagire alla grande. A noi mancano dei punti se guardiamo alle prestazioni. Dobbiamo essere capaci di avere forza e continuare a migliorare. Forse abbiamo parlato un po’ troppo durante la sosta”.
In fase di finalizzazione abbiamo visto crescere la squadra, ma sicuramente occorre fare di più. Squadra più fluida in fase offensiva? “Nelle ultime tre giocate in casa, con Napoli, Sassuolo e Verona abbiamo avuto sfortuna e da recriminare. I ragazzi hanno bisogno di sbloccarsi e di essere più fluidi, ma adesso contano anche questioni psicologiche. Spero che dai tifosi arrivi il supporto continuo perché ne abbiamo grande bisogno”.
“Faccio fatica a interpretare il momento psicologico della squadra di Baroni, io posso solo augurarmi che questo blackout duri ancora, ma so anche che arriveranno con la voglia di riscatto dopo la partita con il Como”.
Su Marco Baroni tecnico: “Abbiamo sempre avuto un ottimo rapporto e reciproca stima. Allena una squadra importante e con una grande storia, è un ottimo allenatore”.
Partite nelle partite, stagioni nelle stagioni, abbiamo visto l’aspetto negativo di un appiattimento verso la coesione trovata. “C’è sempre da migliorare, ma dobbiamo cercare di ritrovarci. Ma è raro che non esistano partite nelle partite, non credo esistano i 95 minuti perfetti. In Italia non c’è questo equilibrio. Con la Lazio è un dato di fatto che non si è visto il miglior Lecce, dove però anche gli episodi pesano, e gli episodi ci sono stati. Dobbiamo avere coraggio mantenendo equilibrio e lavorando bene tra i reparti”.
È una casualità l’assenza di vittorie in casa finora? “A me sono piaciute di più le prestazioni in casa di quelle in trasferta, non sempre gli avversari permettono di arrivare al risultato, comunque quella di quest’anno sarà una partita diversa da quella con il Torino nella scorsa stagione”.
