La mezzala 2001 proveniente dal Cordoba e formato dalla “cantera” del Barcellona rappresenta le uniche speranze di personificare quel calciatore che possa sposare densità e tecnica che Corvino auspica, ma che la società non può permettersi, almeno non dai listini di prima e seconda fascia. Le impressioni sono molto positive, ma parliamo ancora di un azzardo di quelli cui siamo abituati in questa piazza: sarà vera gloria?
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È stato il giorno di Alex Sala Herrero, centrocampista spagnolo classe 2001 proveniente dal Córdoba, che il Lecce ha presentato ufficialmente alla stampa. Cresciuto nella cantera del Barcellona, Sala arriva dopo una stagione da protagonista nella Serie B spagnola: 5 gol e 5 assist con la maglia biancoverde, in una stagione in cui la sua squadra non è andata oltre la metà della classifica. Contratto triennale con opzione per altri due anni, a testimonianza della fiducia che la società ripone in lui. Conosciamolo anche con la traduzione di Elena Sponziello.
Trinchiera: «Un box-to-box che ci mancava»
A introdurre il nuovo acquisto è stato il direttore sportivo Stefano Trinchiera: «Alex lo abbiamo seguito con grande interesse. È un calciatore dinamico, veloce, dotato di ottima tecnica. Un box-to-box che ama attaccare l’area con tiri da fuori, sia col destro che col sinistro. Siamo convinti che fosse l’elemento che mancava al nostro centrocampo e che ci darà grandi soddisfazioni. Dovrà inserirsi in un centrocampo di alta qualità, con tre nazionali del livello di Ramadani, Kaba e Coulibaly».
Sala: « Sono un centrocampista offensivo, pronto a tutto per il Lecce»
Alla sua prima conferenza in giallorosso, Sala si è presentato con idee chiare: «Come ha detto il direttore, sono un centrocampista offensivo, box-to-box. Mi piace molto spingere in avanti ed essere decisivo in fase offensiva». Il nuovo numero 6 del Lecce non ha nascosto la sua fonte di ispirazione:
«Il mio idolo assoluto è Andrés Iniesta. Venendo dalla cantera del Barcellona, lui è sempre stato il mio primo riferimento».
L’impatto con Lecce e il gruppo
Il giovane spagnolo ha raccontato anche i primi giorni in Salento: «Ho trovato uno spogliatoio molto accogliente sin dal primo giorno. Ho parlato molto con Tete Morente prima di arrivare, mi ha convinto ancora di più a scegliere questo club».
Sull’impatto con l’ambiente, ha aggiunto: «Contro il Milan ho percepito un clima caldo e appassionato al Via del Mare. Anche nella vita quotidiana ho sentito molto affetto da parte dei tifosi».
Lavoro con Di Francesco e adattamento alla Serie A
Sala ha già avuto diversi colloqui con l’allenatore, che gli ha spiegato cosa si aspetta da lui. «Il mister mi chiede di essere più dinamico sul campo. Do la mia massima disponibilità in tutto quello che mi chiederà». E proprio Di Francesco ha chiarito qualche settimana fa che non vede in Sala un playmaker, ma una mezzala offensiva, che può stare sia a destra che, preferibilmente, a sinistra.
E sul campionato italiano: «Ho seguito molto la Serie A e so che è molto muscolare. Ma sto bene fisicamente e sono convinto di potermi adattare, dando il mio contributo alla squadra».
Un sì immediato al Lecce
Infine, Sala ha raccontato di non aver avuto dubbi sulla sua scelta: «Quando mi hanno comunicato l’interesse del Lecce non ho avuto alcun dubbio. È vero che c’erano altre offerte, ma è stato facile scegliere questo club. Vengo con tanta voglia di iniziare a dimostrare quello che posso dare».
Il Lecce, dunque, aggiunge al proprio centrocampo un profilo giovane, tecnico e offensivo, con la speranza che possa diventare un nuovo punto di riferimento per il futuro.



