Scontro al vertice tra Lecce e Cesena al Deghi Center coi giallorossi che arrivano sulla scia di 15 punti in sei partite. Solo quattro punti di distacco dal Cesena secondo in classifica. All’andata ad agosto il Lecce fu sconfitto per 3-1 in Romagna.

Sbadigli e al 45° Kozarac si divora il vantaggio
Primo tempo di sostanziale equilibrio al Deghi Center tra Lecce e Cesena, le due squadre non trovano sbocchi in avanti, pagando probabilmente anche la delicatezza dello scontro di alta classifica. Dalla parte bianconera da segnalare solo un tiro da fuori poco dopo la mezz’ora che va a sfiorare il palo. Allo scadere del tempo l’occasionissima per i giallorossi. Punizione da lontano senza grandi pretese, il portiere respinge corto e centrale, arriva come un rapace Kozarac che però calcia addosso al numero uno romagnolo che sventa in angolo il pericolo. Si va al riposo sullo 0-0 e coi rimpianti salentini.

Paco a un soffio dal tap in vincente

Sulla scia del pericolo creato dai giallorossi , il secondo tempo inizia con le due squadre più arrembanti. Colpo di testa di Dalla Costa alto di poco al al 5°. Al 10° su azione di calcio d’angolo il 4 conclude in area rasoterra e centrale, blocca il portiere a terra. Viene fuori il Cesena: al 14° angolo bianconro, buona occasione per Domeniconi che alza troppo la mira di testa. Due minuti dopo una rovesciata in area senza molte pretese finisce ben sopra la traversa. Sì continua ad attaccare da ambo le parti ma manca la concretezza. Al 33° ancora pericolo da angolo per il Lecce ma la palla deviata finisce sul fondo di poco. Un minuto dopo buona punizione per il Lecce ma l’azione prolungata che ne viene fuori non sortisce effetti. Sì resta sullo zero a zero. Ma al 35° ancora un rimpianto, con Paco Esteban che arriva di un soffio in ritardo su un assist perfetto nell’area piccola cesenate. Scott invece raccoglie invece bene in area ma la sua conclusione è deviata in angolo. A due dal termine tentativo cesenate con un tiro dal limite pericolosissimo di Galvagno che va a sfiorare il palo. È l’ultima emozione, salentini e romagnoli non si fanno male e restano per ora nelle rispettive posizioni di alta classifica.



