Con 26.366 spettatori, Lecce-Fiorentina è la quinta partita in casa per presenze finora. Spicca l’assenza dei tifosi viola che scontano gli scontri con i romanisti. Il termometro dello stadio ha segnato diversi momenti di contestazione da parte soprattutto della tribuna centrale.
DiFra: Meritavamo anche più del pareggio
«Guardando l’andamento della gara, credo che avremmo potuto raccogliere anche più di un pareggio», è il pensiero di mister Di Francesco, che al triplice fischio può uscire dall’apnea. Ora all’orizzonte ci sono due trasferte decisive, precedute dal ritiro a Bussolengo: «Un momento utile per curare ogni aspetto, dal recupero fisico alla dieta, fino al lavoro sulle occasioni offensive da sviluppare con maggiore continuità».
Il tecnico invita però a restare con i piedi per terra: «Il Lecce è nato con l’obiettivo della salvezza, quindi non possiamo permetterci troppi sofismi. Oggi alcune scelte rischiavano di esporci troppo e ho dovuto adattare la squadra, invertendo N’Dri e Pierotti e arretrando il primo. Capisco i fischi per il cambio nel suo momento migliore, ma serviva equilibrio. Chi è entrato, come Banda e Gandelman, ha dato energia».
Ssd: A Verona e Pisa per la vittoria
Sulla stessa linea anche il presidente Saverio Sticchi Damiani: «La sensazione è netta: oggi il Lecce meritava i tre punti. Nella ripresa si è vista la vera identità della squadra, quella che, se mantenuta, può portarci alla salvezza».
Per il presidente, la svolta è stata soprattutto mentale: «I ragazzi si sono liberati delle tensioni, trovando il giusto equilibrio tra aggressività e lucidità. Hanno attaccato con coraggio ma senza perdere organizzazione, ed è questo l’aspetto più positivo».
Lo sguardo va già alle prossime sfide, senza illusioni: Verona e Pisa rappresentano passaggi cruciali, e il ritiro è una scelta strategica, non punitiva. «Non credo ai ritiri come punizione: servono solo a scaricare colpe. Qui invece vogliamo prepararci al meglio per due gare fondamentali».
Dieci giorni per ritrovare compattezza e continuità, elementi decisivi per il finale di stagione. «Affronteremo squadre affamate e determinate, nessuno ci concederà nulla».
Infine, il presidente chiarisce il suo ruolo: «Ci sono sempre, soprattutto nei momenti difficili. Quando si vince è giusto lasciare spazio ai protagonisti in campo, ma quando le cose non vanno, è doveroso far sentire la mia presenza».
Un pensiero conclusivo ai tifosi: «Il dissenso fa parte del calcio, è legittimo. Però in una fase così delicata servirebbe un sostegno maggiore: ora ogni partita conta, e l’unità può davvero fare la differenza».
Paolo Vanoli: “Temevo questa partita”
“È stato difficile preparare questa gara. Temevo questa partita dopo il periodo che abbiamo avuto. Non avevamo cambi in avanti e abbiamo pagato nel secondo tempo su energie nervose. Non solo la partita di giovedì. Il primo tempo è stato fatto abbastanza bene, abbiamo trovato Gudmundsson poi abbiamo pagato. Se avessimo fatto il 2-0 sarebbe cambiato tutto. Il Lecce ha fatto però un grande secondo tempo. Gosens ha avuto un problema al flessore, speriamo non sia importante. Bravo Balbo, è stato in partita, da lì il Lecce ci ha messo in difficoltà, ha fatto una buona gara”.
Fiorentina a 8 punti dalla salvezza: “Io penso che la partita fatta in casa contro la Lazio sia stata fondamentale. Lecce era un campo difficile e ci manca l’ultimo pezzettino, che è il più difficile. Avremo ora la settimana tipo, recupereremo energie e speriamo anche giocatori”.
Troppi errori: “Il gioco lo si cerca sempre, non solo nella lotta salvezza. Oggi abbiamo fatto tanti errori, dobbiamo migliorare ciò anche in prospettiva futura. La tecnica diventa un aspetto fondamentale, altrimenti poi butti via cose fatte bene. La freschezza fisica aiuta ma nella stanchezza devi essere anche più lucido tecnicamente. Non siamo usciti con Piccoli nel secondo tempo, non era facile respirare”.
Pongracic: “Il Salento mi ha insegnato tanto”
Uno dei protagonisti della serata è stato l’ex giallorosso: “Il Salento mi ha insegnato tanto. Sono stato felicissimo di giocare qua, è stata una bellissima esperienza. Mi ha aiutato anche come giocatore, sì, ora potevo imparare tanto da questo e sicuramente ci sono cose che posso trasmettere ora per aiutare la mia squadra.” Sul momento della Fiorentina: “Abbiamo ripreso la fiducia, quella è la cosa più importante. Con il lavoro e i risultati ti riprendi la fiducia e ci abbiamo lavorato per questo. Serviva tanta disciplina, sacrificio, quello che abbiamo messo dentro. E ora sicuramente siamo in una situazione superiore di quella prima”.Ngom: “Contento della reazione”Il centrocampista giallorosso ha fatto una buona partita, rendendosi conto della forza della squadra quando ha alzato il ritmo: “Penso che alla squadra faccia bene alzare il ritmo. Rischiamo tanto quando abbassiamo il ritmo. Il mio obiettivo principale è quello del club, mi fa bene ricevere questa fiducia ma penso al successo di squadra. Abbiamo mostrato una reazione giusta nel secondo tempo, avevamo bisogno di farlo. Così andremo avanti nelle prossime partite che sono importanti e difficilissime”.
🎙️ Segui il calcio a Lecce con noi - Nu pocu e nu pocu



