Verso Lecce-Fiorentina, DiFra: “Non chiedo fiducia, ma supporto”

Verso Lecce-Fiorentina, le parole di DiFra prima di un trittico di finali da giocarsi all’ultimo sangue. Un equilibrio fragile quello del Lecce, che deve provare a fare i conti con la tensione palpabile di un ambiente che sembra aver concesso una temporanea “tregua”, un’infermiera sempre troppo piena e la responsabilità di agguantare una salvezza che sulla carta sarebbe anche a portata di mano.

Non ci sarà Sottil, dubbi su Banda

Sul fronte degli indisponibili, l’allenatore chiarisce subito la situazione: «Sottil non sarà sicuramente della partita, mentre per Banda decideremo domani. Cos’ha lo saprete nel caso dopo la partita di domani. Ha un problemino, l’importante per me è che possa esserci e la decisione è legata alle sensazioni che domani mi darà il ragazzo».

La presenza chiave di Gandelman

Di Francesco non scioglie i dubbi nemmeno sulla possibilità che Gandelman sia in campo dal primo minuto. «Questa settimana si è allenato con continuità dopo un periodo difficile per i fastidi fisici. Può dare tanto, dall’inizio o a gara in corso». Restano però alcuni dubbi di formazione: «In questa partita ho due o tre dubbi da risolvere. Voglio che tutti siano pronti».

La brutta sconfitta con il Bologna

Il tecnico torna poi sulla recente sconfitta contro il Bologna, soffermandosi soprattutto sull’aspetto mentale: «Le componenti mentali di cui ho parlato, che poi a caldo si analizzano in un certo modo, fanno parte della partita. La mia esperienza mi dice che con il lavoro, dando certezze nella settimana, con l’orgoglio e con il desiderio di tornare a dare una gioia a questi ragazzi, si può fare meglio. È l’unica strada, sarò noioso nel dirlo ma il dire non basta. Serve metterlo in pratica».

Squadra poco propensa alle rimonte

Uno dei dati più preoccupanti della stagione resta l’incapacità di rimontare dopo uno svantaggio iniziale. Di Francesco non cerca alibi: «Ci può essere un po’ di tutto nel perché non abbiamo mai fatto punti andando in svantaggio per primi. Io credo che non bisogna guardare indietro. Ci sono tanti fattori, ma noi dobbiamo dimostrare anche con l’orgoglio di essere quelli dei minuti iniziali dei match, delle prime parti di gara». E aggiunge, chiamando in causa anche il pubblico: «Questa squadra, ed il suo allenatore incluso, ha bisogno di supporto e sono sicuro che domani avremo un tifo straordinario al nostro fianco».

La delicata questione del ritiro

Ampio spazio anche alla decisione del ritiro, scelta che il tecnico rivendica con convinzione: «Qualcuno ha detto che è stato imposto dalla società. Come tutte le scelte fatte è l’allenatore a determinarle, poi ovviamente sono condivise da società e squadre. È stato deciso per convogliare tutte le energie e le risorse verso l’obiettivo». E sottolinea il senso del sacrificio: «Si vuole soltanto togliere qualcosa a sé stessi, magari anche il rientro a casa la sera, per dare ancor più per ottenere la salvezza».

Le due punte sempre un miraggio

«Si può fare tutto, dipende sempre dalle caratteristiche dei giocatori. Io non voglio tentare le cose tanto per, se faccio le scelte è perché vedo le affinità»,a le due punte affiancate restano qualcosa di difficile da realizzarsi, anche con il rientro da martedì di Francesco Camarda. «Torna martedì in gruppo ma non so come sta, non l’ho visto con noi in questi mesi, ma di certo è una possibilità in più ed è una cosa molto positiva».

La possibile assenza di Kean

Guardando all’avversario, il tecnico giallorosso analizza con attenzione le caratteristiche dei viola, soffermandosi anche su Moise Kean: «La presenza o meno di Kean cambia poco sulla filosofia della nostra difesa. È chiaro che è un giocatore potente e fortissimo, che quando attacca la profondità è difficile da contenere». Ma il pericolo è diffuso: «La Fiorentina è tra le squadre che mettono più palle in mezzo, dobbiamo essere dunque attenti sul piano degli inserimenti».

Non chiedo fiducia, ma supporto

Infine, il messaggio all’ambiente è chiaro e diretto, senza giri di parole: «Ai miei ragazzi dico di stare sul pezzo, di metterci sacrificio. In questo periodo non sono importanti i singoli, ma quel che conta è il gruppo». E sul rapporto con i tifosi puntualizza: «Non chiedo fiducia all’ambiente ma chiedo supporto, la fiducia te la guadagni sul campo ma il supporto è importante a prescindere per ottenere la salvezza».

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