Lecce-Torino 2-1. Vittoria importantissima in casa contro i granata di Marco Baroni la cui panchina ora traballa. Uno-due micidiale nel primo tempo con forcing del Torino dopo l’ingresso di Zapata ma si va al riposo sul 2-0. Ripresa equilibrata, Adams accorcia dopo uno slalom di Vlasic e Asllani spreca il rigore del possibile pareggio. Un Lecce tutto cuore bissa la vittoria di maggio sempre col Toro. Tre punti per superare in un solo colpo Pisa, Genoa, Parma e Cagliari e agganciare provvisoriamente l’Atalanta. Domenica altro lunch match a Cremona contro l’ex Baschirotto.

Coulibaly e Banda stordiscono il Torino.
La partita inizia in sordina per entrambe le squadre, poco da segnalare nei primi minuti. In attacco Di Francesco opta per Stulic, Banda e Pierotti. Al primo minuto retropassaggio pericoloso del Torino, calcio d’angolo senza sviluppi. Dopo 3 minuti Berisha prova il pallonetto dai 40 metri ma svirgola completamente. Al 13° errore di Gaspar e tentativo identico di Simeone, più pericoloso, ma fuori misura. Il Torino avanza il baricentro grazie agli errori giallorossi e al 16° Gallo salva di testa in area su un pericoloso cross granata. Due minuti dopo Berisha prova da fuori ma colpisce in pieno Stulic e a seguire provano due buone incursioni Pierotti e Gallo, dalla seconda nasce il corner del vantaggio: Berisha in mezzo per Coulibaly che di testa supera Tameze e l’incerto Israel per l’uno a zero.
Un giro di lancette (22°) e sono due: dormita della difesa granata, Berisha entra con scarsa opposizione in area, assist per Banda che deposita in porta. Uno-due micidiale dei giallorossi e il Via del Mare esplode. Al 28° Stulic potrebbe triplicare ma spara in area sul difensore in scivolata. Il toro subisce il bis e arranca, al 31° colpo di testa fuori misura di Gaspar.
Si sveglia il Torino con l’ingresso di Zapata

I piemontesi tornano avanti e su una punizione pericolosa provocata da Banda si immola di testa Tiago a salvare sul cross insidioso. Baroni prova a cambiare qualcosa, Zapata prende il posto di Gineltis. Di testa ci prova Coco al 38° (blocca Falcone) e un minuto dopo un tiro cross di Nkonkou sbatte sul palo.
Pochi secondi dopo è Casadei a sparare alto da dentro l’area. Si soffre il forcing granata, ancora un colpo di testa di Pedersen termina tra le braccia di Vlad ma non usciamo più dalla nostra metà campo. Nuovo tentativo di Asllani dai 50 metri, abbondantemente largo, ma il pericolo più grande arriva al 45°: colpo di testa a botta sicura di Zapata su pennellata di Vlasic e salva Falcone di istinto. Ci pensa Gaspar invece pochi secondi dopo in area in scivolata su Nkonkou e c’è ancora un patema sul corner seguente ma si va al riposo mantenendo il doppio vantaggio nonostante gli assalti granata. Dall’ingresso di Zapata la partita è completamente cambiata, due a zero al 45° per il rotto della cuffia.

Adams segna il 2-1
Nessun cambio tra i giallorossi e si riparte. Primi minuti col Lecce che torna in avanti ma senza creare pericoli (buon contropiede non sfruttato da Pierotti al 50°). Ancora una bella azione orchestrata al 53° ma il colpo di testa finale di Stulic è deviato in angolo. Al 57° arriva però il patatrac: velenosa palla persa da Banda sulla tre quarti avversaria, Vlasic se ne impossessa, fa lo slalom e serve Adams sulla destra, il diagonale deviato da Tiago Gabriel si insacca alla destra di Falcone, il match torna in bilico.
Doppio cambio sulle fasce: Sottil rileva Banda e Morente Pierotti. Ndri deve ancora aspettare. Proprio Morente sciupa un ottimo contropiede al 67° ma il Lecce è più tonico mentre il Toro non molla, può succedere di tutto. Ancora cambi: Masina per Nkounku e Aboukhal per Vlasic. Il primo ammonito arriva al 78°, Ngonge per fallo su Coulibaly e un minuto dopo Gaspar ci prova ancora di testa, alto sulla traversa.
Ammonizione anche per Ramadani e a seguire per Veiga che ferma un’azione pericolosa sulla tre quarti leccese. Di Fra punta nuovamente su Kaba, esce Berisha, e proprio Kaba si guadagna una buona punizione dai 25 metri (ammonito Coco) ma Sottil crossa basso e sfuma l’azione.
Asllani “morbido”, Falcone salva tutto
Sul capovolgimento di fronte all’89° il Lecce rischia l’harakiri: corner per il Toro, Morente fa ingenuamente fallo su Saul Coco e l’arbitro al Var decide che è rigore. Salva tutto Falcone bloccando la battuta “morbida” di Asllani, “ipnotizzato” dal numero uno giallorosso. Grandissimo sospiro di sollievo.
Cinque minuti di recupero, Di Francesco si chiude con Ndaba per Stulic e Sottil si guadagna una buona punizione non sfruttata da Morente. Ancora Sottil di esperienza prende stavolta un calcio d’angolo ma di nuovo Morente concede rimessa al Torino con un tacco cervellotico. Si soffre mentre le lancette corrono ma non c’è più tempo, è 2-1.
Squadra sotto la curva, domenica si va a Cremona

Una vittoria fondamentale strappata coi denti dai giallorossi. La squadra si attarda per quasi 20 minuti in campo, prima sotto la Nord e poi alla Sud, mentre i torinisti contestano i granata ormai ai margini della zona pericolante e con Marco Baroni “traballante”. Per il Lecce una settimana di serenità in vista della trasferta di domenica a casa della Cremonese (ore 12.30).



