Piccolo passo avanti per i giallorossi contro i romani in piena crisi, ma la porta avversaria resta un tabù nonostante un’avversario che in novanta minuti non si fa mai pericoloso e Falcone per la prima volta quest’anno resta inoperoso. La prossima contro il Torino, altra avversaria in piena crisi col grande “ex’ Baroni che rischia la panchina.

Ramadani sbatte contro la traversa, Lazio non pervenuta

Il Lecce scende in campo con la stessa formazione di Milano tranne il ritorno di Banda al posto di Sottil.
Lecce da subito in attacco e dopo 90 secondi Provedel deve fare già gli straordinari sulla conclusione di Pierotti. Gabriel sbriga un pericolo in area giallorossa al 4° e la partita sembra incandescente fin da subito. Match equilibrato col Lecce sempre proiettato in fase offensiva ma non arrivano occasioni da gol, Lazio guardinga con zero spunti in fase offensia. Nei primi 15 si combatte a centrocampo senza occasioni da ambo le parti. Arbitraggio molto all’inglese, pochissimi falli fischiati. Al 19° doppia fiammata giallorossa, prima Coulibaly trova pronto Provedel, poi Pierotti in area gira fuori misura. Lecce sempre in pressing, Lazio che non esce dalla tre quarti, ma non ci sono azioni da gol significative. Banda spreca una buona ripartenza al 27°. Il Lecce mantiene il pallino della manovra e al 40° arriva l’occasionissima. Dai 20 metri Ramadani la piazza alla perfezione, incrocio dei pali e palla che rimbalza a pochi centimetri dall’uno a zero. Il primo tempo se ne va senza gol ma col Lecce che recrimina per le occasioni avute e mancate. Lazio invece non pervenuta.

Entra anche Cheddira ma il punteggio resta inchiodato
Secondo tempo senza sussulti nei primi minuti ma il primo squillo è laziale al 54°, salva Falcone senza troppi affanni. I romani restano in attacco ma sono poca cosa. Il Lecce cerca la vittoria, entrano Sottil e Cheddira per Banda e Stulic, il dogma della punta centrale solitaria resta inscalfibile. Ed è di Cheddira il primo tentativo al 70°, palla sull’esterno. Cinque minuti dopo punizione interessante dai 20 metri, ne viene fuori solo un calcio d’angolo, battuto poi malissimo. La Lazio non c’è ma il Lecce non affonda.Fra l’86° e l’87° un’occasione per parte col punteggio che resta inchiodato. Cinque minuti di recupero ma il pareggio sembra andare bene a tutti. Alla Lazio per vivacchiare, al Lecce per non affondare nei bassifondi della serie A. Finisce 0-0. Ora per i salentini arrivano Torino in Piemonte e Udinese al Via del Mare. Partite da non sbagliare per non finire in piena zona retrocessione. Intanto continua la sessione di mercato invernale, con un Lecce che continua a soffrire di totale astinenza offensiva nonostante una rosa abnorme a disposizione di Di Francesco (oggi 26 convocati).
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