Tra Cagliari e Lecce finisce 0-2. Niente sorprese in formazione per i giallorossi nonostante gli annunci in conferenza stampa di Di Francesco. Formazione di Lecce-Udinese confermata ma un cambio in meno in panchina per la squalifica di Banda. Partita importantissima quella col Cagliari, al quale la vittoria della Fiorentina ha tolto qualche certezza sulla sua posizione di classifica che resta comunque senza grandi patemi (28 punti). Discorso completamente diverso per i giallorossi che di punti ne hanno solo 21. E soli 15 gol fatti, peggiore attacco della A. Tra le motivazioni per i giallorossi anche il 4-1 della scorsa stagione da vendicare.
Primo tempo vivace ma equilibrato. Pavoletti, Sottil ed Esposito sfiorano il vantaggio. È 0-0

Primissimi minuti ad alta intensità, è il Cagliari a cercare di più l’area avversaria, il Lecce si salva con qualche affanno ma nessun tiro in porta concesso. Primi dieci minuti ad alta densità ma senza occasioni da segnalare. All’11° Gaspar devia in angolo un velenoso cross basso ai limiti dell’area piccola, sul corner seguente Pavoletti vola a beffare Falcone ma di testa alza sulla traversa. È il primo squillo, il Lecce si salva per l’imprecisione della punta rossoblu.
I primi 20 minuti se ne vanno con qualche vorrei ma non posso ma senza emozioni in area sarda. Al 23° primo tiro in porta sugli sviluppi di una punizione di Sottil dal vertice destro dell’area, Cheddira spedisce tra le braccia del portiere cagliaritano.
Al 27° non si chiude un triangolo Gandelman-Cheddira in area ma il Lecce ha avanzato il baricentro e al 28° Ramadani recupera un gran pallone sulla tre quarti e serve al centro dell’area Sottil che svirgola clamorosamente un’occasione d’oro. Peccato. Anche perché al 30° i giallorossi sfondano ancora in area rossoblu ma due conclusioni a botta sicura si infrangono contro la muraglia del Casteddu. Sottil continua a calamitare palloni e falli dalla tre quarti in su, così come Ramadani, il Cagliari fatica ad abbandonare la propria metà campo.
Ancora un calcio d’angolo al 35° crea qualche apprensione ai sardi ma manca il tocco decisivo. Il Cagliari esce dal guscio al 38° e lo fa in maniera quasi letale: Palestra inventa sulla destra, Esposito raccoglie in area ma come Sottil svolirgola clamorosamente. Un minuto dopo Gaspar salva di testa su Pavoletti e Zappa spara in area trovando una provvidenziale deviazione giallorossa in angolo. La partita è apertissima e a sfiorare il gol è ancora il Cagliari: ripartenza fulminea, cross e colpo di testa senza opposizione di Souleymani, fuori di due metri. Palestra sta illuminando i sardi come all’andata. Il Lecce si salva ancora e si va al riposo a reti inviolate.

Ancora Gandelman e l’invenzione di Ramadani abbattono il Cagliari
Si riparte senza cambi, primi cinque minuti della ripresa di grande lotta, falli e confusione, Pierotti si fa male al polso ma resiste e non chiede il cambio. Il Lecce pressa già dalla tre quarti cagliaritana ma l’irruenza porta a una sequela di falli in attacco. Primi cambi rossoblu: entra Semik ed esce Pavoletti e Zappa per Massitelli.
Ma la prima grande occasione è giallorossa: da una punizione dalla tre quarti al 56° arriva un colpo di testa che poteva essere letale ma si perde a lato con deviazione. Ma destino vuole che proprio da una punizione dalla tre quarti arrivi il vantaggio salentino: suona il 65°, palombella di Sottil, Gandelman si avventa, si mangia la difesa rossoblu e in elevazione insacca l’uno a zero. Lecce in vantaggio.
Il Cagliari non ci sta, prima occasione al 71°, colpo di testa in ottima posizione in area, fuori di poco. Il Lecce continua comunque a pressare alto, e prova ripartenze che potrebbero far male. Veiga si guadagna una buona punizione sulla destra, la palla arriva a Ramadani dalla parte opposta, l’albanese invece del cross si inventa un tiro sul primo palo che si insacca alle spalle del portiere rossoblu. Nonostante il check al Var è 0-2. Dieci minuti più recupero alla fine, il Lecce è avanti di due gol. Entrano Ndaba per Sottil e Stulic per Cheddira, i giallorossi iniziano a prendersela comoda.
All’84° è Gaspar ad immolarsi in area con uno dei suoi proverbiali interventi kamikaze in area a salvare il gol sardo a due passi da Falcone. E sul calcio d’angolo successivo è un liscio clamoroso dei rossoblu a salvare il pericolo. Entrano Ngom e Siebert per Pierotti e Gandelman. Il Cagliari attacca ancora ma il Lecce fa muro e Siebert è un altro mattone. Quindi il pericolo arriva da fuori, conclusione dai 25 metri che sfiora il palo con Falcone fuori causa. Sì arriva al 90°, ancora pericoli in area giallorossa ma si resiste ed entra anche Fofana per Coulibaly, esausto e acciaccato. I nuovi entrati danno il contributo alla causa e si sfiora il 3-0, soprattutto Ngom manda nel panico il centrocampo sardo. Dopo cinque minuti abbondanti e un assolo di Stulic che non va a buon fine è triplice fischio. Finisce 2-0.
Arriva l’Inter capolista
Una vittoria fondamentale, di carattere, di qualità e meritata quella dei giallorossi a Cagliari. I famosi gol del centrocampo che un tempo erano azzerati, ora arrivano con puntualità. Gandelman e Ramadani inchiodano il Cagliari alla sconfitta e a guardarsi alle spalle. I viola invece tornano a tre lunghezze di distanza. E sabato alle 18 al via del mare arriva la capolista, l’Inter di Chivu. Una partita sulla carta proibitiva, ma chissà.



