I mister Di Francesco e Nicola presentano Cremonese-Lecce. Anche Cremonese-Lecce, come questo mini-circuito cominciato con la Lazio e che si concluderà venerdì prossimo contro il Pisa, non può essere considerata una partita normale. In parte per il peso che ha acquisito nella formazione grigiorossa l’ex capitano dei salentini, Federico Baschirotto. E in parte perché proprio da queste pagine abbiamo spesso perorato la causa del “sergente” Davide Nicola, che ha un curriculum fatto di salvezze impossibili.

Statistiche e sfide tra i due mister
I precedenti con Di Francesco sono roba da schermaglie a colpi di spada e non di fioretto, 5 vittorie, 5 sconfitte e 2 pareggi, con la differenza che per la prima volta sarà il tecnico giallorosso a non avere una rosa di grandissima e stimata qualità e che insomma parte sfavorito, guardando anche la classifica. Nessuna vittoria in casa ancora per la Cremonese, che sarà in campo con una maglia speciale, e una dedica alla campagna “Mai Soli”, contro la solitudine come tema sociale.
Cremonese-Lecce, un pezzo di salvezza
Entrambi gli allenatori, nelle rispettive conferenze stampa, hanno aperto alla possibilità che si giocherà una partita complessa, difficilissima, in cui entrambe le formazioni si giocheranno il tutto per tutto. “Non siamo immuni dallo studio degli avversari” ha detto Nicola e “Non siamo per un calcio distruttivo”. Parlerà il campo, “Giovanni Zini”, dove i tifosi del Lecce vanno verso il tutto esaurito per i posti a loro dedicati che sono poco meno di 2500.
Di Francesco predica continuità: “Non abbassiamo la guardia”
Alla vigilia della trasferta di Cremona, Eusebio Di Francesco presenta una gara che definisce “insidiosa”, nonostante il buon momento del Lecce e la spinta morale arrivata dalla vittoria contro il Torino. L’allenatore giallorosso chiarisce fin da subito lo spirito con cui il gruppo affronterà la partita: “La vittoria aiuta, ma dobbiamo mantenere attenzione e ritmi alti. Abbiamo provato a riprodurre una settimana simile alla precedente per consolidare il lavoro fatto”.
Coppa d’Africa: “Perderemo tre giocatori, ma ora penso solo alla Cremonese”
Tra i temi del giorno anche la lista dei convocati per la Coppa d’Africa, che priverà il Lecce di tre elementi nelle prossime settimane. Di Francesco non si sbilancia sulle possibili rotazioni: “Ci penserò dopo la partita con il Pisa. Andiamo step by step. Chi potrebbe sostituirli sta lavorando benissimo, ma la priorità ora è schierare la squadra migliore per affrontare la Cremonese”.
Vardy, una minaccia: “Giocatore impressionante, attacca la profondità come pochi”
Grande attenzione all’impatto di Jamie Vardy, uomo chiave della Cremonese: “Mi ha impressionato. Attacca la porta come pochi, gioca sempre sul limite, un po’ alla Inzaghi. Perdona poco. È un’arma importante per loro e dovremo essere molto attenti”.
Di Francesco ammette che al Lecce manca un attaccante con caratteristiche simili, pur apprezzando i propri giovani: “I nostri hanno qualità diverse, più strutturate fisicamente. Lavoriamo per migliorare l’attacco degli spazi, ma non è solo compito degli attaccanti: molto dipende da chi crea i varchi come Bonazzoli o Vasquez”.
Calci piazzati decisivi: “Loro sono molto pericolosi, dovremo essere concentrati”
Il tecnico sottolinea quanto i piazzati stiano diventando determinanti, non solo in Italia: “I numeri parlano chiaro. La Cremonese sfrutta molto bene le palle inattive. Oggi abbiamo lavorato proprio su questo aspetto”. Di Francesco cita anche il ruolo del VAR, che ha modificato approcci e marcature: “Serve un’attenzione diversa. Hanno battitori ottimi e diventano pericolosi in ogni situazione”.
Ballottaggi sugli esterni: “Possono giocare tutti, e i cambi saranno decisivi”
Sulle scelte sugli esterni il tecnico resta volutamente vago: “Possono giocare tutti, non voglio dare indicazioni agli avversari”. Ricorda però l’importanza dei subentranti: “In Serie A tanti gol arrivano negli ultimi 25-30 minuti. Chi entra può cambiare la partita”.
Il peso di Bonazzoli e una gara da interpretare con equilibrio
Parlando di Bonazzoli, Di Francesco respinge l’idea che sia un giocatore sottovalutato: “Io lo conosco bene. Ha grande tecnica e fisicità, sa tenere palla, sa giocare. Sta interpretando benissimo il ruolo sotto punta”.
Per la sfida di Cremona, il Lecce dovrà proseguire nel solco delle ultime prestazioni: “Serve equilibrio. Ci saranno momenti in cui dovremo essere aggressivi e altri in cui sarà necessario difendere con ordine. E massima attenzione sui piazzati”.
Classifica e sorprese del campionato: “Cremonese la più sorprendente”
Dopo tredici giornate, il tecnico traccia un primo bilancio: “La sorpresa maggiore è la Cremonese, che ha vinto meritatamente a Bologna e sta facendo un grande campionato. Il Sassuolo ha struttura e abitudine alla categoria, dunque mi sorprende meno”.
Il Lecce, invece, deve proseguire senza perdere la propria identità: “Consapevolezza nei nostri mezzi, qualità nelle scelte e grande umiltà. Questo deve accompagnarci fino alla fine”.
Costruire, non distruggere
Alla domanda se contro una squadra solida come la Cremonese possa essere più importante “distruggere che costruire”, Di Francesco risponde netto: “Non uso mai la parola distruggere. Preferisco costruire, anche quando si parla di fase difensiva. Le due fasi vanno di pari passo”.



