Nonostante siano arrivati da qualche tempo, il frenetico avvio della stagione del Lecce ci ha portato a conoscere solo adesso due dei nuovi arrivi in casa giallorossa. Il direttore sportivo Stefano Trinchera li presenta con dovizia di particolari, puntando l’attenzione sul fatto che la società punta in modo convinto su entrambi. Con la traduzione di Elena Sponziello, conosciamo il centrale cileno Matías Pérez (20 anni) e l’esterno sinistro difensivo irlandese Corrie Richard Ndaba (25 anni).
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Matías Pérez: “Ho il sogno del mondiale under 20 e voglio fare bene al Lecce”
«Infortunio alle spalle, pronto a dare tutto per il Lecce. Di Francesco mi chiede di crescere con i compagni». Un 2025 iniziato nel peggiore dei modi per Perez, con l’infortunio al ginocchio che lo ha bloccato per più di tre mesi. Ma oggi si dice «al 100% recuperato» e pronto a mettersi al servizio della squadra. «Ho iniziato con una lesione molto dura – ha raccontato in conferenza stampa – ma i dottori mi hanno aiutato e ora sono completamente a disposizione del mister. Voglio solo pensare a dare il massimo».
Un passaggio inevitabile, quello sulle aspettative del mister, Eusebio Di Francesco, che ha già tracciato la rotta per il giovane cileno. «L’allenatore mi ha chiesto di adattarmi, di osservare e imparare dai miei compagni più esperti. È un reparto delicato e c’è molta concorrenza, ma per me questo è uno stimolo: sono concentrato al 100% e voglio dimostrare di essere pronto».
Investimento a lungo termine
La conferenza di presentazione del classe 2005 è stata aperta dal direttore sportivo Stefano Trinchera, che ha sottolineato come il Lecce abbia puntato su di lui «per la personalità, la struttura fisica e la velocità» mostrate sia in campionato con il Curicò Unido – che ha evitato per un soffio la retrocessione nel campionato di Serie B cileno – sia nelle esperienze con la nazionale Under 20. Un investimento a lungo termine: contratto triennale con opzione per altri due anni.
Perez si è descritto come un difensore centrale capace di adattarsi anche sugli esterni, rapido nonostante la stazza. Sa che in Serie A dovrà crescere tatticamente e a livello fisico, ma la motivazione non gli manca: «Ho fatto un salto importante, il calcio italiano è difficile ma affascinante. Voglio ascoltare l’allenatore, imparare dai compagni e crescere giorno dopo giorno».
Tra la fede in dio e l’ispirazione a Holly e Benji
Il giovane cileno, molto legato alla fede e alla famiglia («i miei pilastri quando pensavo di smettere col calcio»), ha parlato anche del Mondiale Under 20 che lo attende a breve: «È una vetrina importante, un sogno per ogni giocatore cileno. Ma la mia testa è qui: voglio restare concentrato sul Lecce e dare il massimo».
Infine, un tocco personale: il tatuaggio di Holly e Benji sul polpaccio destro. «Da bambino li guardavo sempre, mi identifico con Holly», ha sorriso il nuovo centrale giallorosso.
Tra aspettative e motivazioni, Perez si presenta così ai tifosi: un ragazzo con umiltà e voglia di imparare, che ha già lasciato alle spalle il primo ostacolo e che ora vuole convincere sul campo.
Ndaba: “Premiership molto fisica, sarò molto concentrato per questa piazza”
Terzino sinistro classe ’99, reduce da una stagione di spessore con il Kilmarnock (38 presenze e 1 gol) nel campionato scozzese, Corrie Richard Ndaba è stato presentato dal direttore sportivo Stefano Trinchera come un profilo «seguito da tempo. Ha prestanza fisica, affidabilità difensiva e una sana ambizione. Con il suo arrivo volevamo formare una coppia di terzini sinistri: crediamo che possa insidiare il ruolo di Antonino Gallo, che resta un titolare prezioso, ma oggi davanti ha una concorrenza agguerrita».
Tema importante è quello dell’adattamento al campionato italiano. Ndaba ha spiegato la differenza rispetto alla Premiership scozzese: «In Scozia il calcio è molto fisico, sembra quasi una battaglia. Qui in Serie A vedo più qualità e grande velocità. Per me è un sogno essere qui, ma so che servirà soprattutto concentrazione. Nonostante la durezza del campionato da cui provengo, sono un giocatore calmo: non voglio cedere alle provocazioni, preferisco mantenere il controllo e lavorare duro».
Un passaggio che fotografa bene la sfida che lo attende: saper unire l’irruenza maturata in un contesto “all’inglese” con la disciplina tattica e mentale richiesta dal calcio italiano, dove un cartellino evitato può valere quanto un contrasto vinto.
Concorrenza con Gallo: «Sana competizione»
Inevitabile anche la domanda sul confronto con Antonino Gallo, titolare delle ultime stagioni. Ndaba ha risposto con equilibrio: «Penso che sia un ottimo giocatore. Posso apprendere molto da lui, e magari lui da me. È sempre buono che ci sia una sana competizione: questo spinge entrambi a crescere».
Parole che confermano la visione della società, decisa a stimolare il reparto con due profili diversi: Gallo, abituato al palcoscenico della Serie A e sempre generoso in fase di spinta, e Ndaba, più strutturato fisicamente e portato alla solidità difensiva.
Prime impressioni e ambizioni personali
Il nuovo difensore si è poi soffermato sull’ambiente: «Lecce è una città bellissima, i tifosi mi fermano per strada e mi danno consigli. Mi hanno fatto sentire subito parte del club». Sulle sue caratteristiche ha aggiunto: «Sono aggressivo, fisico, ma voglio crescere e diventare un leader». Infine, un pensiero alla Nazionale: «Mio padre è ghanese, mia madre irlandese: rappresentare l’Irlanda sarebbe un sogno».
La presentazione si è chiusa con le parole di Trinchera, che ha confermato la soddisfazione per l’operazione e sottolineato ancora una volta il valore aggiunto che il nuovo arrivo può dare al Lecce: fisicità, affidabilità e quella “sana concorrenza” che spinge ogni reparto a dare di più.
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