
Miceli indimenticabile bandiera giallorossa
Un minuto di silenzio apre l’anticipo della 15esima giornata della serie A fra Lecce e Pisa. Un minuto per la scomparsa di Carmelo Miceli, indimenticato capitano e campione di presenze della prima promozione nel massimo campionato italiano dei giallorossi salentini. Una vittoria da dedicargli e da regalare ai numerosi tifosi accorsi al via del mare è quella che cercano Falcone e compagni fin dal primo minuto. Dimostrano una verve e un accanimento ben più convincenti rispetto ai nerazzurri toscani.
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Scarsa concretezza
Lunghi minuti di studio nei primi minuti della partita senza grandi pericoli per le due porte. A cambiare l’inerzia del match c’è l’infortunio di Berisha al 20°. Entra Kaba tra i mugugni del Via del Mare. Ma il francese si dà da fare e, dopo una buona occasione per Tiago Gabriel, bella la sua iniziativa al 23°. La palla arriva a Camarda ma il tiro debole e centrale non impensierisce il portiere.
Tra il 25° e il 30° il Lecce crea ma non concretizza due interessanti iniziative nell’area pisana. Al 31° Camarda raccoglie in area ma il diagonale è largo. Al 33° altra mischia in zona gol con l’arbitro che fischia ancora contro il Lecce. Al 42° grande iniziativa di Kaba su spunto di Pierotti, il cross deviato sfiora la traversa.
Al 44° Tiago Gabriel va di testa su calcio d’angolo palla completamente fuori misura. Al 46° il Pisa protesta per un presunto fallo di Falcone in area di rigore ma c’è un fuorigioco a rendere vana ogni protesta. Il primo tempo va in soffitta con netto predominio giallorosso ma nessuna azione da gol concretizzata.

Banda e Stulic confezionano la vittoria
La ripresa si apre senza ulteriori cambi tra i giallorossi. Al 52° il Lecce si divora una rete fatta. Kaba entra in area e, a tu per tu con Semper, anziché tirare, sceglie il passaggio per Camarda. Tuttavia, l’assist è leggermente fuori misura e i tifosi si disperano.
Il Lecce insiste. Al 66° altra occasione clamorosa ma Coulibaly da due passi va col piede sbagliato e spara altissimo. Ma arriva la svolta: cambi nel Lecce, entrano Banda e Stulic per Pierotti e Camarda. Al 70° Banda, più che mai indemoniato, prova ad accendere la luce. Doppia deviazione sulla sua conclusione e sul corner successivo il colpo di testa di Stulic è fuori misura.
Il Lecce va in forcing. Ancora Banda fa il funambolo sulla sinistra, in mezzo al bacio per Stulic che stavolta non può sbagliare. Finalmente la punta regina del mercato giallorosso si sblocca. È 1-0. Entrano Gallo e Morente per Ndaba e Sottil. Il Lecce continua ad attaccare, mentre la reazione toscana non va oltre un colpo di testa alto all’88°.
Stulic potrebbe poi festeggiare una doppietta ma spara fuori un buon cross in contropiede al 93°. Finisce qui, un uno a zero ingiustamente striminzito ma sufficiente per i tre punti.

Inizia la sestina “da incubo”
Tre punti d’oro per gli uomini di Di Francesco in vista delle prossime durissime settimane con Como, Juve, Roma, Milan, Lazio e Inter ad attendere i giallorossi. Con il Parma in casa come presunta partita “abbordabile” nella sestina da incubo. Intanto sono tre punti d’oro e sei di vantaggio sulla terzultima. Ma con questo carattere nessun match può essere perso un partenza.



