Il Lecce soffre, ma affossa il Pisa. Ora nelle mani di Sarri. Lunedì allo Zini Cremonese-Lazio

Un Lecce di lotta e contropiede conquista i tre punti in Toscana al cospetto di un Pisa tutt’altro che arrendevole. Falcone fa il santo, Banda timbra e Cheddira finalmente si sblocca approfittando di un Pierotti in stato di grazia. Ora si aspetta il risultato dello Zini, se i grigiorossi non sfonderanno contro la Lazio di Sarri per i salentini il percorso potrebbe essere in discesa. Altrimenti…

Una classifica complicata

Cremonese-Lazio non è una partita come le altre perché a Cremona si gioca anche il destino del Lecce. I grigiorossi sono vivi e Giampaolo ci crede perché con una vittoria tornerebbe a un punto dai salentini, riaprendo la battaglia. Di Francesco ha fatto il suo espugnando Pisa e ora guarda la concorrente sperando in un favore della Lazio. Ma in Serie A i favori non esistono. Il Lecce si è portato a +4 sulla terzultima, è vero, però con tre giornate ancora da giocare (quattro per i lombardi) basta un passo falso per ritrovarsi con l’acqua alla gola. Per questo, sabato prossimo, al di là del risultato di Cremonese-Lazio, al Via del Mare contro la Juve non si faranno calcoli. Servono punti.

Il Lecce espugna Pisa

Pisa-Lecce 1-2 è stata una di quelle gare che possono svoltare una stagione. Primo tempo a mille all’ora: Semper vola, Falcone mura, Moreo si mangia un gol fatto e Caracciolo scheggia la traversa. Il Lecce c’è, lotta, sbaglia con Coulibaly da due passi. Poi al 50’ la zampata dell’ormai “solito” Banda (capocannoniere dei salentini): Coulibaly ruba palla a Marin, Cheddira va via ad Angori come un treno, perde l’equilibrio sul contrasto ma mette comunque dentro un cioccolatino. Calabresi scivola, Banda è un cobra: stop e bolide terra aria alle spalle di Canestrelli. L’Arena ammutolisce. Il Pisa però ha cuore e al 56’ Stojilkovic pareggia su invito di Leris e Cuadrado, un gol incredibile il suo. Ai nerazzurri serve la vittoria per sperare di restare a galla, ma al 68’ Pierotti decide di prendersi la scena: salta due uomini, arriva ai 30 metri dalla porta e apparecchia per Cheddira. Stop e gol. Al 74’ il brivido più grande: Touré calcia da mezzo metro, Falcone compie il miracolo della stagione e dopo una carambola la palla esce sul palo tra l’incredulità dei toscani. È l’ultima vera emozione, il Pisa è retrocesso in B, il Lecce ora spera un po’ di più.

Arriva la Juve

Calendario dai due volti quello che aspetta ora i giallorossi di Di Francesco. La prossima in casa contro una Juventus in piena lotta Champions, sembra senz’altro lo scoglio più ostico in chiave punti salvezza. Almeno un pareggio potrebbe rivelarsi preziosissimo. Successivamente si andrà a Sassuolo dove i nero verdi non hanno più nulla da chiedere al campionato ma allo stesso tempo stanno comunque dando battaglia e sembrano tutt’altro che in vacanza. Ultima in casa contro un Genoa già salvo e che potrebbe rivelarsi la sfida decisiva per i sogni di salvezza giallorossi. Di contro (non considerando il Cagliari anche se non è ancora matematicamente salvo), la Cremonese affronterà come detto la Lazio di Sarri in casa (partita fondamentale per gli equilibri della bassa classifica) e poi affronterà il retrocesso Pisa sempre in casa, l’Udinese (senza obiettivi di classifica) in Friuli, per chiudere allo Zini contro un Como che potrebbe avere ancora conti aperti per l’accesso alla Champions o alla Europa League. Tutto molto complicato e di difficile lettura insomma, ma molto dipenderà sicuramente dalla partita di lunedì a Cremona. Il popolo giallorosso e la squadra saranno sicuramente incollati allo schermo “costretti” stavolta a tifare per le aquile biancazzurre.

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