Verso Bologna-Lecce, DiFra: “È il momento di sostenere la squadra”

Bologna-Lecce non è una vigilia come le altre in casa giallorossa. Dopo il pesante stop interno contro l’Atalanta, Eusebio Di Francesco sa che il momento è delicato. Alla vigilia della trasferta di Bologna, lancia un messaggio chiaro a tutto l’ambiente: per centrare la salvezza serve un patto di ferro tra squadra, critica e tifoseria. Verso Bologna-Lecce, la concentrazione è massima.

Il ritorno all’identità

L’analisi della sconfitta contro la “Dea” è stata l’occasione per ribadire quali siano i binari su cui deve correre il Lecce. Di Francesco non fa sconti sulla ripresa di domenica scorsa, ma rivendica l’approccio iniziale: «Ho visto degli ottimi primi 25 minuti, dove la squadra è stata brava a tenere l’Atalanta dandogli poca possibilità di avvicinarsi, tenendo una linea alta e corta. Dobbiamo trasformare quella seconda parte negativa riportandola in quello che è il Lecce che abbiamo riconosciuto in tante altre occasioni». Il monito per il futuro è netto: «Questo Lecce ha dimostrato che giocando male non porta le partite a casa. Non siamo una squadra a cui le cose girano a favore anche con prestazioni pessime; a noi non accade, ne siamo consapevoli. Dobbiamo ripartire dalle prestazioni per credere in risultati importanti anche contro corazzate come il Bologna». Inoltre, in vista della partita Verso Bologna-Lecce, sarà fondamentale recuperare la mentalità giusta.

La difesa del gruppo: il caso Fofana e il “fattore” giovani

Uno dei passaggi più intensi della conferenza ha riguardato la gestione dei singoli e le critiche piovute su Fofana dopo l’errore sotto porta contro i bergamaschi. Di Francesco ha risposto con il piglio del “padre di famiglia” sportivo: «In questo momento abbiamo bisogno di sostegno. Se appena un giocatore sbaglia io mi giro verso di voi e dico “che cavolata ha fatto”, non è costruttivo. I calciatori sono ragazzi giovani, con le loro fragilità. Il primo che li deve sostenere è l’allenatore, ma dobbiamo essere uniti come cantano in curva».

Il tecnico ha poi chiarito la scelta tattica del centrocampista francese, preferito inizialmente a profili più tecnici: «Avevo bisogno di fisicità per contrastare l’alta intensità dell’Atalanta. Nel secondo tempo, inserendo giocatori più offensivi, ho avuto la sensazione di una squadra più “sbracata” e noi non possiamo permettercelo».

Il “caso” Camarda e l’infermeria

Non è mancata una punta di stizza quando il discorso è caduto su Camarda e il suo scarso impiego, tema sollevato da alcuni commentatori nazionali. La replica di Di Francesco è stata una stoccata diretta: «Ma lo sanno che è infortunato? Che si è operato alla spalla o vivono in un altro pianeta? Finché è stato bene è stato preso in grande considerazione nonostante la giovanissima età. Quando si dice che non ho attenzione verso i giovani mi infastidisce, perché è una falsità. Il rispetto deve basarsi su dati certi».

Sul fronte infermeria, buone notizie per Antonino Gallo, che torna tra i convocati: «Si è allenato oggi per l’ultima parte della seduta, è disponibile e verrà con noi a Bologna. Valuteremo domani se impiegarlo dall’inizio». Segnali positivi anche da Sala e Marchwinski, il primo definito in costante crescita, mentre il secondo costante in allenamento sebbene il tecnico preferisca affidarsi, in questo snodo cruciale, a chi garantisce maggiori certezze tattiche. In ogni caso, tutti guardano già Verso Bologna-Lecce con ottimismo e un rinnovato spirito di gruppo.

Obiettivo Dall’Ara

Contro il Bologna di Italiano, squadra definita «da prendere con le molle per la qualità degli esterni e la capacità dei terzini di creare superiorità», il Lecce cerca il colpo esterno per scacciare i fantasmi delle tre sconfitte consecutive. Di Francesco non cerca alibi statistici: «Dobbiamo tornare a essere competitivi. Tutto quello che il Lecce ha conquistato finora lo ha fatto con merito, e con merito dobbiamo andarci a prendere la salvezza». Per concludere, Verso Bologna-Lecce cresce l’attesa e la voglia di riscatto.

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